Catanzaro, Noto: “La squadra è in simbiosi con la città. Serie A? Non è quello a cui puntiamo ora”

Il patron giallorosso: "Iemmello è entrato nella storia del club. Ceravolo? Come terreno di gioco e strutture interne è da grandi palcoscenici"

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Da quando Floriano Noto è diventato il presidente del Catanzaro nel 2017, la società è cresciuta in maniera esponenziale sotto tanti punti di vista e nella passata stagione è riuscita a ritrovare anche quella Serie B che mancava da 17 anni. I risultati sul campo hanno riacceso la passione della piazza e adesso i tifosi sognano in grande. Ai microfoni di Tuttosport, il patron Noto ha ribadito come l’obiettivo sia in questo momento la salvezza: “Sono un tipo razionale, per cui lasciamo sognare solo i tifosi. Noi dobbiamo fare un campionato che ci porti alla salvezza. Ben vengano poi i grandi risultati. Prima ci salviamo, meglio. Sono felice del mister e dei ragazzi che sono riusciti a portare a casa già 10 punti dopo che l’anno scorso abbiamo stravinto il campionato di Serie C ma sono le prime gare e ancora la strada è lunga. Dobbiamo restare con i piedi per terra”.

I risultati sono davvero frutto della simbiosi tra la città e la squadra: “Credo che si sia creata una perfetta armonia tra le parti. C’è un gruppo davvero solido. La nostra bravura è stata quella di non smembrare la squadra, dall’allenatore ai giocatori e in più c’è il pubblico che è molto vicino alla squadra. Per noi è il dodicesimo uomo in campo quando giochiamo in casa – ha detto Noto – Si è venuta a creare questa alchimia e speriamo che duri il più a lungo possibile. Questa città vive di calcio ed è molto passionale con tifosi molto attaccati a questa maglia. Ci aiutano moltissimo e li ringrazio tanto perché ci stanno sempre vicino. Anche a circa 1.400 chilometri di distanza c’erano quasi mille persone in curva e altri 500 sulle tribune. È una tifoseria da primato che non si vede in giro facilmente“.

Le ambizioni del Catanzaro passano dallo stadio “Ceravolo” e il patron giallorosso è d’accordo: “Come terreno di gioco e strutture interne è da grandi palcoscenici. Credo però che uno stadio nuovo fosse la soluzione migliore per tutti, ma tocca alla classe politica prendere queste decisioni. Vediamo come va quest’anno e poi magari si valuterà“. Sulla scelta di Vincenzo Vivarini: “Giocammo contro di lui. Lui era l’allenatore dell’Aprilia e io un semplice tifoso giallorosso e avevo notato che la sua squadra giocava bene. Poi l’ho seguito e appena si è liberato l’abbiamo subito contattato. Lo stimo come persona e come allenatore. È più bello vincere giocando bene? Essendo un gioco, il calcio deve dare spettacolo ed è divertente vedere una partita del Catanzaro allenato da Vivarini”.

Pietro Iemmello è già entrato nella storia del club giallorosso come Mammì e Palanca, secondo Floriano Noto: “Penso che Iemmello sia senza dubbio nella storia del Catanzaro. È il goleador più prolifico e quello che ci ha riportato in Serie B dopo tanti anni”. Sulla prossima partita che vedrà le Aquile contro il Parma dopo la sosta per le nazionali: “Affronteremo una squadra che, a differenza nostra, è stata costruita per andare in Serie A. Dovremo mettere grande attenzione, concentrazione e determinazione in campo. Sicuramente sarà una bella partita: che vinca il migliore. Speriamo che il pubblico ci aiuti e incrociamo le dita“. Infine, sul possibile ulteriore sforzo nel mercato di gennaio per provare a puntare quest’anno al doppio salto di categoria: “Sono molto scaramantico. Preferirei non parlare di queste cose. Vediamo come va, ma la Serie A non è quello a cui, in questo momento, puntiamo”.

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2 anni fa

Dai dai

Tommaso
Tommaso
2 anni fa

Forza Catanzaro e stiamo con I piedi per terra ma pure senza complessi di inferiorita’…poi Le discussioni sullo stadio sono fuori luogo

Enzo
Enzo
2 anni fa
Reply to  Tommaso

Non è mai fuori luogo parlare dello stadio. Chi pensa in grande vuole lo stadio fuori città, chi pensa in piccolo vuole lo stadio in città insieme a tutto il resto che lo circonda.

Gianni Pirillo
Gianni Pirillo
2 anni fa

Dimenticate spesso di citare Vandeputte la vera anima della squadra. Dobbiamo molto a lui

Amedeo
Amedeo
2 anni fa

Come si fa puntare alla serie a senza uno stadio a norma per la a? Senza strade d’accesso, parcheggi, tornelli necessari, uscite di sicurezza, e quant’altro? Neppure una tribuna stampa per i giornalisti, che quella che cè ha peggiorato le cose con le lastrine in vetro davanti alle postazioni e non si vede nulla (il giornalista Panza ha raccontato di aver dovuto vedere il match su Dazn, dalla tribuna stampa….) e le condizioni atmosferiche che provocano malanni a chi ci va….Noto non può gestire la serie A in queste condizioni, anche se salissimo rinuncerebbe, perché andare in trasferta ogni domenica… Leggi il resto »

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2 anni fa

Un Presidente con la testa sulle spalle …

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2 anni fa

Puntare per la salvezza é realistico. Poi tutto il resto e suplemento. Sé poi si vede un po di orizonte allora a quell punto si puo puntare anche sulla A . Ma é ancora presto.
Mai dire Mai . Complimenti da un crotonese 👏👏👍👍

Roberto
Roberto
2 anni fa

Lo so però in serie B ci sono squadre più attrezzate della nostra sarà un campionato lungo e difficile, questa non è la serie c ..l’importante non abbassare la guardia verranno giorni più bui e dobbiamo essere realisti senza criticare quando perderemo qualche incontro ,in difesa abbiamo qualche pecca bisogna stringere i denti ed incitare la squadra nei momenti più difficili

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2 anni fa

Grande presidente

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2 anni fa

Noi vogliamo la serie A!

Antonio
Antonio
2 anni fa

Puntiamo ora al doppio salto, non avremo mai più una squadra così forte e una simile simbiosi squadra-tifosi.
Naturalmente alla stampa diciamo che nessuno ci crede…

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