Vista da La Spezia: le Aquile non sanno reagire allo svantaggio e crollano al “Ceravolo”

Dopo un primo tempo equilibrato e molto spezzettato lo Spezia cede fragorosamente nella ripresa. La squadra subisce troppi gol, ma soprattutto l’atteggiamento completamente remissivo dopo il raddoppio deve far riflettere

Dopo il pareggio con tanto di amaro in bocca in casa del Sudtirol e il riposo forzato per via dello stop al Lecco lo Spezia torna in campo al “Ceravolo” per affrontare il neo promosso Catanzaro, una squadra sicuramente da prendere con le molle visti i 4 punti nelle prime due giornate. La gara ĆØ condizionata dal forte vento e la prima frazione ĆØ veramente spezzettata per via dei tantissimi falli commessi da ambo le parti, ma lo Spezia avrebbe l’occasione per sbloccare la gara grazie al rigore conquistato da Kouda e fallito malamente da Moro. Tolta una conclusione di Antonucci parata da Fulignati al primo di recupero la prima frazione ĆØ tutta qui.

E’ nella ripresa che lo Spezia mostra tutti i suoi attuali limiti e sono limiti abbastanza pesanti per quanto si ĆØ potuto vedere. Il Catanzaro al primo tiro in porta passa con una ripartenza concretizzata da Biasci, mentre Vandeputte fa ammattire Amian. La punizione dell’esterno sinistro giallorosso porta al raddoppio con l’autogol di Nikolaou, ecco poi il tris di Pompetti da fuori area. Due cose fanno pensare e molto: lo Spezia dopo il secondo gol nonostante mancassero 35′ minuti, compreso il recupero, non ha mai dato l’impressione di poter reagire…

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