Pigliacelli 5,5 – Sui gol ha responsabilità relative, perché le reti del Cesena arrivano soprattutto dentro una ripresa in cui il Catanzaro perde compattezza e riferimenti. Nel secondo tempo, anzi, evita un passivo ancora più pesante con un paio di interventi utili.
Cassandro 5,5 – Nel primo tempo regge, ma alla lunga finisce per soffrire soprattutto la spinta e i movimenti di Corazza, che lo costringono a una gara di continua attenzione. Quando il Cesena alza ritmo e pressione, anche la sua tenuta si incrina.
Brighenti 5,5 – Nei primi 45 minuti è ordinato e guida bene una difesa che concede pochissimo. Nella ripresa però, come il resto del reparto, si smarrisce e non riesce più a contenere l’ondata bianconera (dal 32’st Frosinini s.v.)
Antonini 5,5 – Va spesso in affanno sugli esterni, dove prima Ciervo e poi Olivieri costruiscono le situazioni più insidiose. Qualche lettura sbagliata e una sofferenza crescente che pesa nell’economia della ripresa.
Favasuli 6 – Sulla destra nel primo tempo è uno dei più continui e mette in difficoltà il Cesena con la sua intraprendenza. Dopo l’intervallo, però, cala insieme alla squadra e perde brillantezza sotto i colpi della rimonta avversaria.
Petriccione 6 – È uno dei pochi a tenere ordine in mezzo al campo, soprattutto nella prima parte di gara, quando il Catanzaro ha in mano il ritmo. Da play conferma qualità e gestione, anche se nella ripresa finisce travolto dal calo generale (dal 20’st Di Francesco 5 – Aggiunge poco o nulla alla manovra e il suo contributo resta quasi invisibile, se si esclude una conclusione dalla distanza larga di parecchio)
Alesi 5 – È la nota più opaca già nel primo tempo, quando fatica a entrare davvero nel vivo del gioco. Nella ripresa, peraltro, dalla sua parte arrivano diversi dei pericoli più seri creati dal Cesena (dal 20’st Pompetti 5,5 – Nel finale trova anche il pallone che potrebbe rimettere tutto in discussione, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Episodio a parte, non riesce a cambiare il volto del match)
Pontisso 5,5 – Gara senza particolari acuti già nella prima metà, poi nella ripresa scivola dentro la difficoltà collettiva e perde peso in mezzo al campo. Finisce per soccombere assieme al resto della squadra.
Liberali 6,5 – È il migliore del Catanzaro e il suo primo tempo è di altissimo livello. Il gol con cui sblocca la gara è una giocata di talento puro, quasi da fuoriclasse, e per lunghi tratti sembra poter indirizzare il pomeriggio dei giallorossi (dal 38’st Koffi s.v.)
Pittarello 5 – Soffre parecchio la marcatura di Zaro e non riesce quasi mai a liberarsi con continuità. Né nel buon primo tempo del Catanzaro né nella ripresa più complicata riesce a incidere davvero (dal 32’st Nuamah 4,5 – L’ingenuità nel finale pesa tantissimo: il rosso lascia il Catanzaro in dieci nel momento del forcing e complica ulteriormente una partita già compromessa)
Iemmello 5,5 – Gara sottotono per il capitano, poco coinvolto e raramente in grado di accendere la trequarti con le sue intuizioni. Al Catanzaro mancano proprio le sue invenzioni nel momento in cui la partita scivola via.
Aquilani 5 – Il giudizio sulla partita del Catanzaro è inevitabilmente diviso in due. Il primo tempo è da applausi, fatto di qualità, personalità e controllo; la ripresa invece è un crollo netto, con la squadra che si abbassa, perde distanze e finisce per consegnare l’inerzia al Cesena fino alla rimonta completa. La sosta adesso arriva al momento giusto: servirà per lavorare, smaltire una battuta d’arresto pesante e provare ad archiviare in fretta una sconfitta che non scalfisce comunque un percorso fin qui di grande solidità.



A parte il VAR che ha annullato un gol REGOLARISSIMO (che quanto meno ci avrebbe regalato un pareggio giusto) e si vede in maniera esemplare anche negli hightlight di DAZN, mentre il VAR ha fatto una ricostruzione assurda dopo che il pallone era stato passato e non nel momento del tocco (altrimenti si vedeva che era un metro prima del difensore del Cesena); Vergognosa la ripresa i giocatori sono entrati in campo solo di presenza senza anima e testa (o il the negli spogliatoi era drogato) (o forse qualche ordine di scuderia per lasciare punti in quanto il grande sogno… Leggi il resto »
Bisogna tornare UMILI altrimenti col Monza ne pigliamo 6
Ieri troppa presunzione e sufficienza nel secondo tempo, perché pensavano di aver tirato ormai la barca all’asciutto e con una squadretta (perché il Cesena questo è) avrebbero vinto anche senza giocare.
Noi nel secondo tempo abbiamo dormito, ma arbitraggio assurdo, non accettabile
Però la partita è stata decisa dal var, come ora spesso accade.