Catanzaro, dall’ex Brighenti a Bianco: che incroci nelle prime tre trasferte

Tre trasferte, tre avversari diversi e tre storie che si incrociano con il recente passato giallorosso

Il calendario non concede sconti al Catanzaro, che aprirà il campionato con tre trasferte consecutive dal sapore già pesante. Il debutto è fissato il 22 agosto sul campo di una nobile neopromossa, in una sfida che riporterà subito i giallorossi di fronte al loro ex “ministro della difesa” Nicolò Brighenti.

Esordio al “Menti”

L’esordio fuori casa, al “Menti”, ha difatti un significato che va oltre i tre punti. Brighenti ha lasciato un segno profondo nella storia recente del Catanzaro: 137 presenze, 3 gol e 6 assist, ma soprattutto un ruolo decisivo nel quadriennio che ha riportato il club in Serie B e poi lo ha reso protagonista di un percorso esaltante fino a sfiorare la Serie A. Rivederlo dall’altra parte, già alla prima giornata, rende il debutto ancora più carico di intrecci e memoria.

Si rivede Bianco

La seconda tappa, il 29 agosto, porterà le Aquile a Pisa per una trasferta che profuma di rivincita e di sfida ad alta tensione. I nerazzurri, retrocessi dalla Serie A, sono allenati da Paolo Bianco che solo qualche mese fa ha conquistato la Serie A con il Monza proprio ai danni del Catanzaro. Ai suoi ordini dovrebbe esserci anche Filippo Pittarello, ormai prossimo a sposare la causa nerazzurra.

L’intreccio tirolese

Poi sarà la volta di Bolzano, il 5 settembre, contro il Südtirol. Anche qui il filo degli incroci è sottile ma significativo: i tirolesi avevano bloccato Giorgio Gorgone, salvo ripensarci in maniera clamorosa per poi virare con decisione su Davide Possanzini (a sua volta cercato dal Catanzaro). Un passaggio di panchine e di idee che rende questa terza trasferta un altro capitolo di una storia di mercato e di scelte tecniche rimaste in sospeso.

Maturità anticipata

Per il Catanzaro, inoltre, questo avvio in salita si intreccia con una richiesta precisa della società alla Lega B: disputare le prime tre gare lontano dal “Ceravolo” per consentire il completamento di parte dei lavori allo stadio. Una scelta organizzativa che trasforma l’inizio del torneo in una sorta di prova di maturità anticipata.

Tre trasferte, tre avversari diversi e tre storie che si incrociano con il recente passato giallorosso. Il Catanzaro partirà da Vicenza con un bagaglio di ambizioni e di ricordi, ma anche con la necessità di reggere un impatto subito severo. In un campionato lungo e imprevedibile, il primo tratto del percorso dirà molto sul peso reale delle Aquile.

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2 mesi fa

Brighenti grande delusione, nuovo Pinocchio.

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2 mesi fa

Prima o poi bisogna che s’incontrano tutti

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