C’è ancora fame, e si sente. C’è ancora, soprattutto, una voglia fortissima di continuare a sognare. Il Catanzaro è dentro le semifinali playoff e si prepara al primo atto contro il Palermo, in programma alle ore 20 in un “Ceravolo” che si preannuncia ancora una volta pieno, caldo, trascinante.
Palermo osso duro
Dopo aver superato l’ostacolo Avellino, i giallorossi di Aquilani si affacciano a un doppio confronto che alza inevitabilmente il livello della sfida. Dall’altra parte ci sarà una delle squadre più attrezzate del campionato, costruita per stare nelle zone alte e con individualità capaci di spostare gli equilibri. Il Palermo rappresenta un banco di prova vero, probabilmente il più significativo fin qui, anche alla luce del regolamento che caratterizza questa fase: in semifinale, così come in finale, non sono previsti tempi supplementari e, in caso di perfetta parità tra andata e ritorno, sarà la squadra meglio piazzata nella regular season a staccare il pass per il turno successivo.
Un dettaglio che pesa e che, inevitabilmente, aggiunge pressione e responsabilità. Per questo – e non solo – il Palermo sarà un osso durissimo. I rosanero arrivano all’appuntamento con qualità, profondità e l’esperienza di chi è abituato a gestire partite di questo tipo. Servirà quindi un Catanzaro attento, lucido e capace di interpretare i vari momenti della doppia sfida senza perdere equilibrio.
Un catino bollente
Ma se da una parte c’è la fatica accumulata – fisica e mentale – dall’altra c’è un’energia che può fare la differenza. Il Catanzaro arriva a questa semifinale con l’adrenalina di chi ha già superato un turno da dentro o fuori e con una città intera alle spalle. Il “Ceravolo” sarà ancora una volta un fattore, un catino bollente pronto a spingere i giallorossi in una gara che rappresenta solo il primo tempo di una sfida lunga 180 minuti. Ed è proprio questo uno degli aspetti chiave: ciò che accadrà domenica sera non sarà definitivo, né totalmente condizionante, ma potrà indirizzare inerzia e fiducia in vista del ritorno.
Intensità e gestione
Aquilani lo sa e chiederà ai suoi una partita intelligente, fatta di intensità ma anche di gestione. L’obiettivo sarà trovare il giusto equilibrio tra la voglia di sfruttare il fattore campo e la necessità di non scoprirsi troppo contro un avversario che sa colpire. Niente frenesia, dunque, ma la consapevolezza di dover restare dentro la partita per tutti i 90 minuti, mantenendo sempre viva la doppia lettura della sfida.
Le scelte di Aquilani
Sul piano delle scelte, si va verso la conferma dell’ossatura vista contro l’Avellino. In difesa dovrebbe essere riproposto il trio Cassandro-Antonini-Brighenti, mentre a centrocampo la coppia Pontisso-Petriccione resta il punto di riferimento per equilibrio e costruzione. Sugli esterni, spazio ancora a Favasuli e a uno tra Alesi (favorito) e Di Francesco.
La novità più rilevante riguarda l’attacco: Iemmello è pronto a riprendersi una maglia da titolare, riportando peso, qualità e leadership al centro del reparto offensivo. Alle sue spalle Liberali, con Pittarello terminale offensivo.
Le probabili formazioni
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Brighenti, Antonini, Cassandro; Favasuli, Pontisso, Petriccione, Alesi; Liberali, Iemmello; Pittarello. Allenatore: Aquilani
PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Peda, Bani, Ceccaroni; Pierozzi, Segre, Ranocchia, Augello; Gyasi, Le Douaron; Pohjanpalo. Allenatore: Inzaghi


