In mezzo al traffico della Serie B, Jacopo Petriccione continua a prendersi il Catanzaro sulle spalle. Contro l’Avellino un’altra prestazione di spessore, fatta di personalità, pulizia tecnica e leadership, che il centrocampista sintetizza con lucidità nel post gara. “È stata una grande prestazione, vincere in Serie B non è mai facile – ha detto in sala stampa –. L’Avellino è una squadra complicata da affrontare, perché chiude bene gli spazi e riparte in contropiede, ma siamo stati bravi a gestirla. Stiamo diventando sempre più gruppo e credo che la gente apprezzi proprio questo”.
Entusiasmo e fiducia
Il filo conduttore è quello della crescita collettiva, accompagnata dai risultati. “Le vittorie portano entusiasmo e fiducia. All’inizio non arrivavano, ma poi ci siamo sbloccati. Quando cominci a vincere, scendi in campo in modo diverso. Adesso siamo squadra, però non ci dimentichiamo da dove veniamo. Non era affatto scontato uscire da quel momento difficile, ora dobbiamo sfruttare questo periodo positivo”.
Il ruolo nello spogliatoio
Il Catanzaro di Aquilani ha nel palleggio la propria cifra stilistica e il numero 10 è uno degli interpreti principali di questa filosofia. “Siamo una squadra che si esalta nel palleggiare. Era fisiologico che ci volesse un po’ di tempo: i risultati non arrivavano nonostante prestazioni importanti”. Petriccione non si nasconde neppure sul ruolo che sente di dover ricoprire all’interno dello spogliatoio. “Il mio modo di aiutare la squadra è essere un porto sicuro per i miei compagni. Ho trent’anni, devo prendermi le mie responsabilità nei momenti difficili e mi piace farlo”.
L’identità del gruppo
C’è spazio anche per un passaggio sulle idee di gioco di Aquilani e sull’identità trovata dal gruppo: “Già l’anno scorso questa squadra era stata costruita per giocare a calcio. Inserire tanti giovani non è semplice, ma adesso abbiamo trovato un’identità importante. In questo campionato è dura fare punti, però oggi si va forte tutti i giorni in allenamento. È bellissimo lavorare in questo ambiente”.
Gli ex Biasci e Sounas
Il discorso, infine, si sposta su due ex amatissimi come Biasci e Sounas, accolti dal pubblico con un tributo speciale al termine della gara. “Qui hanno fatto la storia. È stato bello il riconoscimento dei tifosi a fine partita: andremo a cena con loro. Nei 90 minuti non ci sono amici, ma fa sempre piacere incontrarli”.



Giusto,non ci sono amici e ” riguardi”,sicuramente lo hai dimostrato e lo dimostri.
Peraltro qualcuno pensava di lasciare …un ricordino…..meglio seduto al tavolo con le ” bufale” così diventa quadrato e cresce in ampiezza……
Il migliore
Petriccione il miglior regista della B
Jacopo sei il migliore,la mente illuminata del Catanzaro.💛❤️
Con pompetti centrocampo di serieA, non molliamo forza cz
Petriccione visione di gioco assoluta. Top
Sei un grande
Da quando gioca lui si vince.
Sara un caso ?????