Partenze in salita e carattere da grande: il Catanzaro alla ricerca di equilibrio

Le scorie lasciate dall'ultimo pari al fotofinish hanno pesato sulla testa dei giocatori contro la Virtus Entella. Ma stavolta i tre punti non sono sfumati

Una vittoria quella strappata al “Ceravolo” con la Virtus Entella, la quarta della stagione del Catanzaro, conquistata in rimonta dando lustro ancora una volta a tutto il proprio carattere nonostante qualche limite palesato nell’arco dei novanta minuti sulla scia di quanto avvenuto in occasione dell’ultima sfida a luci e ombre. Tre punti preziosi per le Aquile, indispensabili per scrollarsi di dosso le recenti delusioni e arrivati al termine di una gara che ha messo a nudo punti di forza e fragilità della squadra.

ANCORA UNA PARTENZA A RILENTO

La spiacevole costante sin da inizio campionato sono gli approcci morbidi. Il clima carico di tensione generato dagli ultimi deludenti risultati non ha aiutato il Catanzaro, che è partito timido anche con la Virtus Entella concedendo troppi metri per poi venire puniti su calcio di rigore da Franzoni dopo meno di un quarto d’ora. L’intensità biancoceleste è stata superiore nei primi venti minuti a quella di Iemmello e compagni che hanno riscontrato non poche difficoltà rischiando di incassare anche il gol del raddoppio.

DOPPIA REAZIONE

Solo il gol incassato è stato in grado di svegliare un po’ i giallorossi che pian piano sono riusciti ad aumentare i giri del motore e prendere in mano l’iniziativa fino a trovare la rete del pareggio alla mezz’ora di gioco con Cassandro. L’inerzia sembrava girata, ma nel loro miglior momento le Aquile sono state colpite dalla splendida rete di Bariti su un errore in transizione di Cisse. Un gol che avrebbe potuto tagliare le gambe ma che così non è stato per il Catanzaro, capace con grande tenacia e carattere di agguantare il pari – per la seconda volta proprio come con il Pescara – addirittura prima dell’intervallo con un calcio di rigore trasformato da Pontisso.

COMPATTEZZA E LUCIDITA’

La ripresa è stata interpretata nel migliore dei modi dal Catanzaro con la fame di vincere senza strafare e calcando l’entusiasmo di fine primo tempo. I biancocelesti sono stati messi all’angolo in avvio senza mai riuscire a ripartire e venendo poi puniti dal ritorno al gol di Iemmello prima della traversa colpita da Cassandro. La lettura dei momenti del match è stata piuttosto buona da parte dei giallorossi che, abbassando il proprio raggio d’azione e lasciando il pallino del gioco alla Virtus Entella, hanno mostrato maggiore compattezza di squadra e concesso le briciole.

PAURA

A preoccupare maggiormente è stato il timore manifestato sia all’inizio che alla fine della gara con l‘Entella. Le scorie lasciate dall’ultimo pari al fotofinish hanno pesato sulla testa dei giocatori e si sono tradotte in ansia di farsi nuovamente riprendere. Stavolta però i tre punti non sono sfumati, ma soprattutto negli ultimi minuti ci si è portati il nemico in casa e all’unica sbavatura della ripresa c’è stato il rischio beffa (scongiurato solo da Pigliacelli). Un avvertimento da cogliere per evitare di perdere altri punti per strada.

EQUILIBRIO

Il 3-5-2 si è confermato il vestito più adatto ai giallorossi al netto di errori individuali evitabili e le ormai ricorrenti difficoltà iniziali. La crescita dopo un inizio difficile è sotto l’occhio di tutti con 13 punti conquistati in sei gare che hanno aperto scenari di classifica piuttosto interessanti. Ma resta ancora da trovare continuità e il giusto equilibrio tra le partenze in salita e le reazioni da grande squadra. Le vittorie restituiscono fiducia e aiutano a lavorare con più serenità sugli aspetti da migliorare che non sono pochi. All’orizzonte c’è la trasferta di Modena, un probante e stimolate test che potrà iniziare a misurare la consistenza e le ambizioni del Catanzaro di Aquilani.

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