Un sinistro a giro “alla Del Piero” per prendersi la scena e, forse, cambiare il proprio destino in giallorosso. Al “Ceravolo”, nella sfida tra Catanzaro e Pescara, Nicolò Buso ha firmato un gol di quelli che restano: controllo, rientro sul destro e parabola perfetta verso il secondo palo, imparabile per il portiere avversario. Un gesto tecnico spettacolare, ma anche il simbolo di una rivincita personale che parte da lontano.
L’investimento nell’estate 2024
Arrivato nell’estate 2024 dal Lecco per 700mila euro, con un contratto fino a giugno 2028 e opzione per un’altra stagione, Buso era stato accolto come un investimento pesante sul futuro del Catanzaro. Nelle idee iniziali di Caserta doveva essere l’esterno di riferimento nel 4-2-3-1, punto fermo di un attacco tecnico e offensivo. Poi, però, è cambiato tutto.
Ai margini del progetto
Le difficoltà iniziali di squadra hanno spinto il tecnico melitese a virare sul 3-5-2, modulo che ha ridisegnato gerarchie e ruoli. Da protagonista designato, Buso è scivolato ai margini: ultima scelta come seconda punta, impiegato a tratti persino da mezzala offensiva, spesso solo per brevi spezzoni. Uno dei “sacrificati” illustri dell’assetto tattico che ha rimesso in carreggiata la stagione, ma che per lui ha significato minuti col contagocce e tanta frustrazione.
La trattativa lampo con il Modena
L’estate 2025 sembrava l’inizio dell’addio. Sempre inserito nella lista dei possibili partenti, Buso è finito al centro di una trattativa lampo nell’ultimo giorno di mercato: il ds Polito lo aveva offerto al Modena in uno scambio con Giuseppe Caso. Il no degli emiliani è stato decisivo per la sua permanenza in Calabria, un incrocio di destini che oggi assume contorni quasi romanzeschi.
L’avvio complicato
L’avvio della nuova stagione non aveva cambiato le sensazioni: appena 45 minuti complessivi nelle prime due gare contro Sudtirol e Spezia, poi di nuovo la panchina. Fino alla sfida con il Pescara, quando la fiducia concessa si è trasformata in un capolavoro balistico. Quel sinistro a giro non è solo una perla per le clip social, ma un messaggio forte e chiaro ad Aquilani: Buso c’è ed è pronto a prendersi lo spazio che finora gli è mancato.
Da esubero a risorsa
Ora la palla passa proprio al tecnico giallorosso. L’eurogol contro il Pescara può diventare la sliding door della carriera del classe 2000 a Catanzaro: da esubero di lusso a risorsa tecnica su cui puntare con continuità. Il talento non è mai stato in discussione, adesso anche il campo ha parlato. E ha detto che Nicolò Buso è pronto per un ruolo da protagonista.



Buso è molto brtavo devono farlo giocare
Questo ragazzo deve giocare
Qualcuno ha visto il sinistro a giro di Buso contro il Pescara ? Sarà lo stesso che ha visto Di Chiara soffrire Letizia che giocava dall’ altra parte 😀
Questo ragazzo con il Lecco, due anni fa, ha fatto un campionato eccezionale. Caserta, lo scorso anno. e Aquilani fino ad ora lo hanno ignorato.
Questo ragazzo ha avuto qualche problemino di ambientamento,il valore non si discute, a Lecco ha tenuto a galla una squadra da solo,non capisco come gli si possano preferire ex calciatori o qualche giovane che al massimo potrebbe giocare in C. Noto sta perdendo un grosso investimento fatto ..deve giocare anche a costo di far fare qualche mezz’ora di panchina a chi l asticella quest’ anno l’ha abbassata,al momento..
Prima Caserta,ora Aquilani…che ragazzo sfortunato !