Vittoria e trasferta ĆØ un binomio che da oramai quasi due mesi non si vede più in casa Catanzaro. E che, in realtĆ , in questa stagione si ĆØ combinato finora solo tre volte: lāultima volta il 23 febbraio a La Spezia, un mese prima a Brescia e a metĆ dicembre nel teatro del āBarberaā di Palermo. Ć anche vero, dāaltra parte, che le Aquile di Caserta hanno sfigurato solo raramente fuori dalle mura amiche: ĆØ accaduto allāOrogel Stadium contro il Cesena, poi a Cremona e qualche settimana fa a Modena. Ma questo aspetto non basta a svalutare un malanno intensificatosi nelle ultime giornate e che merita di essere analizzato a dovere.
I numeri parlano chiaro: nellāultimo mese e mezzo, il Catanzaro ha raccolto un solo punto in esterna. CāĆØ la complicitĆ degli infortuni, vero, ma anche una sorta di distensione post derby che ha portato a una generale flessione nel rendimento recente della squadra. Basti riprendere, a tal proposito, le ultime tre trasferte: solo tre reti segnate e ben otto subite, trend certamente non in linea con la zona playoff. Per uscire dalla fase di stallo, cāĆØ bisogno di una continuitĆ di prestazioni e risultati che passa anche dal trend fuori casa. Il calendario proponeĀ Mantova, Juve Stabia e Sassuolo: tre viaggi particolarmente ostici, che il Catanzaro dovrĆ affrontare con la giusta fame. Un cambio di rotta immediato per non disperdere punti preziosi in chiave playoff.



Non solo in trasferta a quanto pare anche al ceravolo soffre soffre troppo.