“Percepisco l’energia positiva e vivo di sensazioni. Sognare non costa nulla e i sogni alimentano la passione per poter andare sempre più forte”. Pietro Iemmello non parla mai di sé stesso: ammette che il suo sogno non è il Pablito, ma quello di portare in alto il Catanzaro. D’altronde, l’attaccante classe ’92 sente questa esperienza come una missione. Per realizzare il sogno di quand’era ragazzino e per rispettare quel patto con la società stretto tre anni fa, quando per la prima volta è diventato un giocatore del suo Catanzaro.
Iemmello ha scritto ancora una volta la storia mettendo la sua firma in un derby contro il Cosenza: per un catanzarese doc come lui, è una soddisfazione che vale il doppio. È il settantesimo gol in giallorosso, l’ottavo contro i nemici di sempre, il quattordicesimo in una stagione che finora lo vede in vetta alla classifica capocannonieri (assieme a Pio Esposito). Ancora lì, a combattere con la fascia di capitano al braccio e una intera città sulle spalle.
I riconoscimenti per lui si moltiplicano. L’ultimo arriva dall’associazione “Italia Nostra” con un premio che celebra l’impegno di chi, attraverso il proprio lavoro e la propria passione, ha contribuito a valorizzare e proteggere il patrimonio culturale, storico e ambientale della città. “Le motivazioni che ci spingono a premiare Pietro Iemmello discendono dall’ammirazione che suscita nei suoi concittadini e dal suo attaccamento alla maglia. Il suo esempio va oltre il campo da gioco, rappresentando un simbolo di impegno e passione che rafforza il legame tra sport e comunità”, la motivazione degli organizzatori.


