Due vittorie di fila, una gioia in trasferta. Finora non era mai successo nellāera Caserta: non ĆØ mai troppo tardi, verrebbe da dire. Anche perchĆ© a Palermo, la vittoria, il Catanzaro se lāĆØ guadagnata con una prestazione tutta cuore e carattere: fino allāultimo istante, anche nei frangenti più delicati, con la voglia di tornare a casa col bottino pieno. Tutto fa ben sperare che la stagione delle Aquile stia iniziando a incanalarsi su una strada meno tortuosa, ma la prudenza resta sempre la strada prioritaria da percorrere. Anche perchĆ©, prima dellāinizio del nuovo anno, le Aquile dovranno vedersela con Spezia, Cosenza e Salernitana. Non proprio avversari morbidissimi. La cartolina di presentazione della squadra di DāAngelo, che sabato 21 dicembre battaglierĆ al āCeravoloā, ne ĆØ la dimostrazione più lampante: terzo posto in classifica, miglior difesa, terzo miglior attacco, una sola sconfitta. Una gara speciale, arricchita dalla coreografia organizzata dagli ultras per omaggiare come ogni anno, in occasione dellāultima partita interna del mese di dicembre, Massimo Capraro.
Torna a rinfoltirsi il gruppo a disposizione di Caserta: dopo Situm e Antonini, ĆØ il turno di Brignola e La Mantia, con questāultimo che ha ormai smaltito il problema al polpaccio destro e tornerĆ disponibile per il match interno contro lo Spezia. Chi resta fuori invece ĆØ DāAlessandro, che ha rimediato una lesione alla coscia destra, oltre a Coulibaly che non ha ancora recuperato dallāinfortunio a un ginocchio. In difesa Brighenti dovrebbe tornare regolarmente al suo posto, mentre Ceresoli e Compagnon dovrebbero supportare la mediana composta da Pontisso, Petriccione e Pompetti. In avanti attesi Iemmello e Biasci.
LE PROBABILI FORMAZIONI
CATANZARO (3-5-2): Pigliacelli; Brighenti, Scognamillo, Bonini; Compagnon, Pontisso, Petriccione, Pompetti, Ceresoli; Biasci, Iemmello. Allenatore: Caserta
SPEZIA (3-5-2): Gori; Wisniewski, Hristov, Bertola; Elia, Nagy, Esposito S., Bandinelli, Mateju; Esposito P, Colak. Allenatore: DāAngelo



Che sfortuna maledetta
Ceresoli nooo dio c’ĆØ la mandi buona