“Mi sento a mio agio dietro alla scrivania. Quella è la mia natura. Non ho fatto come molti calciatori che proseguono la carriera sportiva e ho preferito intraprendere la strada dirigenziale. In una società ambiziosa ci deve essere il rispetto delle persone e dei ruoli”. Calma serafica e parole da manager scafato. Paolo Morganti ha dimostrato sin da subito di che pasta è fatto. D’altronde, il suo curriculum parla da solo.
“Ho lavorato molto sui settori giovanili, per trovare un po’ di sostenibilità bisogna passare da lì – ha detto il nuovo direttore generale del Catanzaro -. Ci vuole la cura non solo in ambito tecnico, ma anche tutti i servizi e le infrastrutture che si mettono a disposizione dei ragazzi. In un periodo di medio-lungo termine si concretizzeranno questi progetti. La società ha un capitale umano molto buono, con professionisti in grado di svolgere l’attività. Col direttore si è condiviso l’aspetto generale e col mister entreremo poi nel particolare”.
Parole di elogio anche per il collega Polito: “Oggi vediamo tanti direttori sportivi con una conoscenza di tanti calciatori in giro per il mondo, ma poi lavoriamo con gli uomini. Bisogna entrare in empatia e questo Polito lo ha dimostrato negli anni”. Il ritiro, come noto, partirà a breve: “Il ritrovo in città si è fissato al 14 luglio, mentre il 21 si partirà alla volta di Morgex e lì la squadra farà 14 giorni di ritiro. Sono state già programmate attività che verranno rese note in seguito”.



Ancora con questa sopravvivenza
Mah.. frase standard su ogni media dopo l’europeo andato a male.. grazie mille x avercelo ricordato Lol 🤦🏻♂️quest’anno siamo una banda allo sbando ..
Ben detto settore giovanile e lì la sopravvivenza 💛❤️💪🦅