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Catanzaro, sognare è d’obbligo dopo il colpo grosso con la capolista Parma

L'impresa del 'Tardini' alimenta l'entusiasmo del popolo giallorosso in vista del rush finale. E sabato al 'Ceravolo' arriva il Como secondo

C’era la sensazione di poter fare qualcosa di speciale nei giorni antecedenti alla sfida del ‘Tardini‘. Nessuno, però, poteva prevedere una Pasquetta così indimenticabile con il Catanzaro capace di rifilare la prima sconfitta interna in campionato per 2-0 alla capolista Parma, che veniva da ben 21 risultati utili consecutivi tra le mura amiche. Una grande impresa, oltreché un altro scalpo eccellente da aggiungersi a quelli del ‘Barbera‘ e di ‘Marassi‘, per Iemmello e compagni che sono riusciti a interpretare la partita in maniera impeccabile dall’inizio alla fine con Vivarini protagonista dell’ennesimo capolavoro tattico della stagione dopo aver fatto tesoro del pesante 5-0 casalingo rimediato all’andata. Davanti a poco più di 1900 tifosi giallorossi, le Aquile non hanno dominato il gioco come al loro solito ma sono scese in campo cercando comunque sempre di giocare palla a terra con coraggio abbinando a ciò anche una retroguardia davvero ermetica.

Dallo scorso 17 settembre ad oggi, la squadra di Vivarini è evidente che sia cresciuta tanto sotto l’aspetto tattico acquisendo consapevolezza e diventando sempre più matura. A Parma ne è arrivata l’ennesima dimostrazione. Al ‘Tardini’, infatti, il Catanzaro è apparso cinico e spietato nel primo tempo andando a segno sfruttando le uniche disattenzioni difensive avversarie con Biasci (su un bell’assist di Situm) e Antonini (sugli sviluppi di un corner di Vandeputte). Ma nella ripresa è stato costretto perlopiù a stringere i denti. A differenza però dal confronto d’andata quando le frecce crociate sono riuscite a seminare il panico, le Aquile non hanno mai concesso la profondità nella gara di ritorno dando vita a una grossa prestazione in fase di non possesso. Salvo qualche chance scaturita da errori in uscita, la difesa giallorossa è stata in grado di non correre mai grandi pericoli intasando tutti gli spazi e chiudendo ogni linea di passaggio.

Non era facile difendere il doppio vantaggio sotto la linea del pallone come ha fatto il Catanzaro di fronte a una corazzata destinata a lasciare presto la Serie B. Tuttavia, aiutati da un pizzico di buona sorte inevitabile con compagine del calibro del Parma unita a un Fulignati in stato di grazia (miracolosi i suoi interventi su Man e Partipilo), le Aquile sono riuscite a regalarsi un successo storico (che mancava da sessant’anni in Emilia) e allo stesso tempo importante ai fini della classifica con la quinta piazza consolidata visto il +3 sul Palermo e il secondo posto distante al momento sei lunghezze. Insomma, la prova di grande abnegazione e sacrificio dei ragazzi di Vivarini al ‘Tardini’ alimenta ancor di più l’irrefrenabile entusiasmo del popolo giallorosso. D’altronde il gruppo non vuole smettere di stupire, come dichiarato dal proprio allenatore in sala stampa. E sabato al “Ceravolo” proverà a insidiare anche il Como secondo.

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