Ć tempo di bilanci in casa Catanzaro. Con la sconfitta di misura rimediata sul campo della Reggiana, il girone d’andata che ha visto le Aquile stazionare costantemente in zona play-off ĆØ andato in archivio. Inutile negare che i giallorossi, dopo aver salutato la Serie C infrangendo ogni record, avevano attirato aĀ sĆ© più di qualche attenzione. Le aspettative al piano di sopra per la squadra di Vincenzo Vivarini erano alte e giĆ da agosto si parlava del Catanzaro come possibile rivelazione. Alla fine ĆØ stato proprio cosƬ, con le attese che sono state rispettate in pieno. Sulle ali dell’entusiasmo dovute alla promozione, Iemmello e compagni si sono confermati belli ed efficaci anche tra i cadetti con numeri eccezionali: settimo posto a quota 30 punti, 28 gol realizzati (quarto miglior attacco), 24 reti subite (sesta difesa più battuta) e un margine di +5 dal Brescia prima esclusa. Facendo un confronto con l’ultimo girone d’andata di Serie B, i giallorossi hanno raccolto gli stessi punti del Bari (neopromosso nella passata stagione) e poi arrivato a perdere la finale play-off. Tuttavia, a differenza delle Aquile, i biancorossi avevano chiuso al quarto posto dopo 19 giornate e non al settimo.
Esprimendo il miglior gioco corale della Serie B per molti addetti ai lavori, il Catanzaro si è tolto grandi soddisfazioni: dalle vittorie storiche di Marassi con la Sampdoria e al Barbera di Palermo, passando per il trionfo nel derby contro i rivali di sempre del Cosenza. Per portare a casa questi risultati, però, i giallorossi sono passati da sconfitte pesanti come il 5-0 con la capolista Parma e da altri passi falsi duri da digerire come quelli maturati in rimonta nel finale tra le mura amiche contro Modena e Brescia. Una squadra, quella di Vivarini, che ha mostrato una scarsa tendenza a pareggiare in questa prima parte di stagione: in totale nove successi, sette ko e tre pareggi. Nessuno in B ha collezionato meno pareggi delle Aquile dopo 19 giornate (ultimo pari risalente a tre mesi fa col Cittadella).
Rispetto alle prime giornate, i giallorossi sono cresciuti molto: hanno imparato che non si può sempre attaccare e che a volte bisogna anche saper soffrire quando ce n’ĆØ bisogno. Una peculiaritĆ che ĆØ stata determinante per le grandi vittorie delle Aquile. Nel corso di questa Serie B, il Catanzaro ha pagato a caro prezzo a volte l’inesperienza e la scarsa furbizia. I ragazzi di Vivarini hanno confermato qualche difficoltĆ sia nello scardinare le difese chiuse (come la Reggiana) e sia nell’esprimere al meglio le proprie qualitĆ in gare sporche (come quelle di Ascoli). Nonostante la brutta chiusura di 2023, l’ambiente intorno ai giallorossi resta ottimista e non può essere altrimenti. In via Gioacchino da Fiore possono ritenersi più che soddisfatti per i risultati ottenuti. Chiaramente in alcune partite si poteva fare anche meglio, ma pretendere di più da questo gruppo sarebbe inopportuno. La sosta adesso calza a pennello e permetterĆ alla squadra, in vista del nuovo anno, di ritrovare quella brillantezza di inizio campionato. PerchĆØ si sa il girone di ritorno ĆØ il più difficile…



Abbiamo messo del buon fieno da parte x una salvezza tranquilla .. il brutto verrĆ ora con tutte le corazzate rinforzate .. se Noto non spende i soldini non manterremo neanche lāottavo posto .. lāentusiasmo e giocare a memoria in serie B serve poco alla lunga .. campionato lungo e tortuoso dove la salvezza sarĆ giĆ un grande traguardo x le nostre modeste dimensioni .
Piedi per terra e via con gli acquisti !!!
Il Catanzaro ha fatto un Girone di Andata davvero fortissimo adesso a Bocce Ferme bisogna mandare via quei calciatori che hanno deluso e comprare dei calciatori utili alla causa giallorosso, bisogna rinforzare Difesa ed Attacco e giocare con più Furbizia non basta giocare bene al calcio bisogna fare punti per il risultato.