Primo tempo da urlo al “Penzo“. Con un gol di Johnsen a ridosso dell’intervallo, il Venezia va negli spogliatoi in vantaggio sul Catanzaro. 2-1 al termine di 45 minuti di grande intensità e agonismo, con i giallorossi che avevano pareggiato il vantaggio di Pohjanpalo con un autentico golazo di Ghion. Nel primo scorcio del match il Catanzaro gira il pallone, mentre il Venezia aspetta e riparte. Al 7′ chance per i giallorossi: intuizione geniale in area di Iemmello per Sounas, che però perde l’attimo per calciare e Altare lo blocca favorendo l’uscita di Bertinato.
Sul ribaltamento di fronte Altare offre palla in profondità a Johnsen, ma Situm in scivolata salva tutto depositando il pallone in angolo. Poco dopo ancora Venezia pericoloso: cross dalla destra di Pierini in area per Pohjanpalo, pallone pizzicato per Busio che a rimorchio calcia addosso a Fulignati. La partita vive di continui ribaltamenti di fronte e, al termine di un’ottima azione manovrata, Stoppa dalla sinistra si accentra e calcia da fuori area chiamando Bertinato all’intervento. Su indecisione di Situm, condizionato dall’ammonizione, Ellersson si invola verso la porta avversaria: Fulignati esce dalla sua area e lo atterra, costringendo l’arbitro ad assegnare il penalty per i lagunari.
Il pari dei giallorossi arriva al 40′: Vandeputte controlla sulla sinistra e offre il pallone a Ghion, che dal limite sfodera un bolide dritto dritto sotto la traversa. Sull’onda dell’entusiasmo, i giallorossi acquisiscono fiducia e continuano ad attaccare: pallone di Vandeputte dalla sinistra per Pompetti, che prova il tiro in porta senza però centrare lo specchio. In pieno recupero, però, arriva la doccia gelata per i giallorossi: su azione di contropiede, Johnsen buca le mani di Fulignati con un tiro a giro e fredda i giallorossi.



Forse i giallorossi non meritavano la sconfitta anche se hanno giocato contro un forte Venezia!
Ha messo brignola: mah
come al solito due regali
Mamma che siamo forti. Nonostante il punteggio sempre a testa alta