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Catanzaro, Noto: “La campagna abbonamenti sarà prolungata. Sul Ceravolo e il Via del Mare…”

Il patron giallorosso: "Non diamo colpe a nessuno se non affronteremo la Ternana in casa. Ai tifosi dico che serve equilibrio, l'ho detto anche ai calciatori"

“Innanzitutto ringrazio le 4.250 persone che hanno sottoscritto l’abbonamento e ci hanno dato fiducia. Con questa cifra abbiamo battutto il record storico di tessere del club e ci fa piacere. Sono contento che abbiamo avuto anche circa 500 abbonati portatori di handicap, penso che attraverso il calcio possiamo aiutare tanta gente meno fortunata di noi”. Così ha esordito il presidente del Catanzaro, Floriano Noto, nella conferenza stampa indetta in via del tutto urgente dopo la decisione di far disputare la gara di domenica 27 agosto con la Ternana a Lecce e non quindi al “Ceravolo” dove i giallorossi di Vivarini debutteranno, mercoledì 30, contro lo Spezia. In vista del primo impegno ufficiale tra le mura amiche, l’invito del presidente Noto ai tifosi: “Vi chiedo di arrivare in largo anticipo mercoledì allo stadio per non creare code. Ci sono solo cinque accessi per 7.000 persone, quindi bisogna convivere con questo problema”. 

Sui lavori allo stadio Ceravolo: “L’amministrazione comunale ha dato il massimo e questo lo dico con grande sincerità. Ci hanno messo il cuore e siamo riusciti a far disputare in casa la gara di mercoledì contro lo Spezia. Purtroppo l’impresa che ha fatto gli impianti elettrici credo non sia adeguata e ci hanno messo più del dovuto. Gli operai posso solo ringraziarli, hanno lavorato anche di notte. I ritardi, per smentire le voci circolate nelle ultime ore, non sono dovuti alla Federazione o alla Lega B. Concentriamoci sul campionato e ciò che ci aspetta, non facciamo polemiche inutili – ha detto Noto – L’unico che dovrebbe essere arrabbiato sono io, da tutto questo la società ci rimette con costi aggiuntivi importanti. Dobbiamo pagare il ticket dello stadio, gli alberghi e avremo delle difficoltà a rientrare per preparare la prossima partita. Se avessimo giocato in casa sarebbe stato tutto più facile e invece ci tocca una vera e propria trasferta in casa. Non diamo colpe a nessuno, semmai all’impresa, e quindi guardiamo avanti”.

“Quando è uscita la data del match di Lecce contro la Ternana, il Comune ci ha scritto che lo stadio era disponibile non prima del 27 agosto. Anche se inizialmente non avevano evidenziato il problema della festa patronale che si tiene per qualche giorno a Lecce in questo periodo. La partita è stata così spostata a domenica 27 e dopo un giorno il Comune ci ha scritto nuovamente che non poteva darci l’ok. Non hanno avuto un grande comportamento, hanno sbagliato sin dall’inizio a non spiegare la situazione – ha spiegato il patron giallorosso – La Lega B non poteva neppure spostare la gara, c’era un turno infrasettimanale di mezzo e bisognava slittare così praticamente un campionato. Dall’altra parte, se fossi la Ternana, anche io sarei arrabbiato. Non si sapeva dove si sarebbe giocato fino a poche ore fa. Assieme al presidente Mauro Balata abbiamo fatto in modo di portare almeno qualche tifoso e non giocare a porte chiuse. La Lega non ha alcun interesse a far giocare la partita senza pubblico. Ancora oggi non sappiamo quanti tifosi ci potranno essere e neppure quali settori, magari davvero 1500. Gestiremo però questa gara come se fosse una trasferta, chi si inserirà prima troverà i biglietti”.

Sulla campagna abbonamenti: “Sarà prolungata fino a lunedì, faremo contemporaneamente l’immissione dei biglietti e delle tessere. Un qualcosa possibile grazie a TicketOne. – le rassicurazioni di Noto – Noi siamo venuti meno a un patto ma recupereranno tutti la gara persa, possiamo assicurarglielo. Ci ragioneremo su e troveremo la soluzione migliore”. Infine, ai tifosi: “Serve equilibrio, l’ho detto anche ai calciatori che non ci dobbiamo esaltare nelle vittorie e neppure deprimerci nelle sconfitte. Il settore dei distinti sarà più vicino alle panchine, a volte sentivo delle cose che a caldo lasciano un po’ a desiderare, quindi prima in campo si potevano non sentire ma con le barriere rimosse adesso i tifosi devono sostenere la squadra in maniera ancora più sportiva e senza offendere nessuno. Voglio dare un messaggio di educazione ai nostri sostenitori, dobbiamo dimostrare a tutti di essere una città matura”.

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