Il 20 maggio 1988 veniva a mancare all’età di 80 anni il leggendario numero uno del club giallorosso
Sono passati ben 35 anni dalla morte dell’icona giallorossa a cui oggi è intitolato lo stadio del Catanzaro: il Presidentissimo Nicola Ceravolo. Nato il 13 ottobre 1907 a Soriano Calabro, dagli anni ’30 ricoprì la carica di dirigente per poi assumere quella da presidente nel 1958 fino al 1979, portando le Aquille nei suoi 20 anni di presidenza a raggiungere grandi traguardi sportivi: dalla finale di Coppa Italia persa nel 1965-1966 ai supplementari contro la Fiorentina alla prima storica promozione in Serie A di una squadra calabrese nel 1971. All’età di 80 anni, il 20 maggio 1988 venne a mancare a causa di un tumore cerebrale dopo essere stato anche vicepresidente della FIGC.
In occasione del 35° anniversario dalla scomparsa di Ceravolo, come richiesto dalla sua famiglia, alle ore 9 nella Chiesa del Rosario della città di Catanzaro si è tenuta una messa in sua memoria. Tra i presenti, il numero uno del club giallorosso Floriano Noto, lo Slo Salvatore Ferragina e due calciatori della Primavera 3 come Scavone e Rafele oltre ad alcuni tifosi. Al termine del rito religioso, il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita ha elogiato così la figura di Nicola Ceravolo: “È senza dubbio un personaggio indimenticabile per la storia della nostra città e una figura leggendaria per la mia generazione”.


