Il post pubblicato sui social dal bomber di casa, che ha contribuito in maniera rilevante al successo giallorosso: “Tutti mi dicevano sarebbe stato un grande rischio”
Nella storia non c’è solo il Catanzaro, ma anche il suo trascinatore: Pietro Iemmello, che proprio nella sua città natale ha fatto la storia. Catanzarese doc, sangue giallorosso nelle vene e tifoso della squadra della sua città. All’ombra dei Tre Colli, lo “Zar” è tornato a fare ciò che non gli riusciva da un paio di stagioni: segnare con grandissima costanza. Arrivato a trent’anni a Catanzaro e con più di qualche rimpianto per quel che poteva essere e non è stato, il bomber ha finalmente ritrovato sé stesso, regalando ai tifosi la sua migliore versione dai tempi di Foggia. E a fare da sfondo alla sua fantastica stagione c’è la vittoria del campionato e il ritorno in Serie B, palcoscenico decisamente più adatto a un re.
Per omaggiare questa impresa, l’attaccante ha voluto ringraziare tutto l’ambiente per il caloroso supporto, scrivendo sui propri profili social una lettera a cuore aperto. “E’ iniziato un anno e mezzo fa, tutti mi dicevano sarebbe stato un grande rischio giocare con la maglia che indossavo da bambino quando andavo a tifare la squadra del cuore. Dentro di me nonostante questa paura sentivo che volevo farlo. Quando sono arrivato alla prima conferenza stampa ho detto che il mio obiettivo era quello di rivedere lo stadio come i miei occhi lo avevano lasciato 19 anni fa. All’inizio è stata dura, venivo da sei mesi senza allenamenti e ho impiegato un tempo per ritrovare la forma. Sono stati sei mesi bellissimi nonostante la sconfitta di Padova che per quanto dolorosa mi e ci ha lasciato un vuoto indelebile ma allo stesso tempo ci ha dato la consapevolezza e la rabbia per ripartire con lo stesso entusiasmo che la città di Catanzaro ci aveva trasmesso”.
Un’emozione inspiegabile, proprio come quella vissuta 19 anni fa: “E’ stato un anno dove abbiamo primeggiato dall’inizio alla fine e nonostante i pochi momenti duri siamo stati tutti un gruppo unito, solido che sapeva ciò che voleva. Rivedere tutti voi come diciannove anni fa è stato il coronamento di un sogno. Non pensavo che potesse accadere così in fretta e con questo risultato. Il merito è del Mister, del suo staff, magazzinieri, team manager, fisioterapisti, dottori, segretari, Cristiano al suo staff e Salvatore. Un grazie alla proprietà dei fratelli Noto: Floriano, Derio e Gino. Al direttore Foresti e Magalini. Grazie a Luca Noto. E un grazie immenso ai miei compagni per avermi aiutato a realizzare questo sogno. Forza Catanzaro“.


