Un altro successo che vale doppio. Il Catanzaro stende il Pisa e vola a quota 30 punti in classifica, assestandosi al terzo posto (in attesa del Como). Tre punti sofferti contro un avversario coraggioso e organizzatissimo, ma voluti e meritati dopo una prestazione che funge da ulteriore prova del nove per questa squadra. Di seguito, le pagelle del match:
Fulignati 7 – Nella prima frazione la stava per combinare grossa sul rinvio addosso a Valoti, qualche minuto dopo si riscatta su Gliozzi e nella ripresa sale in cattedra con interventi provvidenziali su Moreo, Arena e Vignato. Attento nelle uscite, dà sicurezza alla squadra. Un altro clean sheet per lui.
Katseris 8 – Prestazione clamorosa del greco, che propizia entrambi i gol delle Aquile. Conferma di essere imprescindibile per questo Catanzaro con tanta corsa e sacrificio sulla sua corsia di competenza. Recupera un’infinità di palloni ed è sempre propositivo in avanti, risultando la chiave di volta per sfondare dalla destra le linee difensive del Pisa. Il migliore in campo.
Scognamillo 7 – L’anima di questa squadra. Lotta come un leone per contrastare gli attaccanti avversari e nel finale compie un intervento decisivo su Moreo che salva la porta. La fotografia della sua generosità si ha poco più tardi, quando ostacola con il suo corpo la punizione di Canestrelli.
Brighenti 7 – Allo scoccare della mezz’ora Ghion perde un pallone velenosissimo e viene salvato da un intervento in scivolata provvidenziale di Brighenti. Il ministro della difesa giallorossa non sbaglia mai: concede pochissimo agli attaccanti avversari e guida il pacchetto difensivo con la solida lucidità, risultando decisivo con le sue chiusure. Un mastino.
Krajnc 6 – Va in campo dal 1’ quasi in maniera inaspettata a causa dell’infortunio di Veroli nel riscaldamento. Presidia la sua zona di competenza e spinge pochissimo, ma va in difficoltà con due clienti scomodi come Tramoni e Arena. Nel complesso una prestazione sufficiente.
Sounas 7 – Il vero valore aggiunto di questa squadra. Si propone accompagnando l’azione con i suoi tipici movimenti tra le linee ed è preziosissimo in fase di interdizione. Grande senso della posizione e intelligenza tattica, è suo il lancio (strepitoso) per Katseris nell’azione del 2-0. (dal 42’st Oliveri s.v.)
Pompetti 6,5 – Personalità, qualità, sostanza. Duro nei contrasti, impeccabile nel dirigere le operazioni in mezzo al campo, anche lui determinante in interdizione con tanti palloni recuperati. Cala leggermente nella ripresa, ma ormai è una garanzia. (dal 26’st Verna 6 – Torna in campo dopo oltre un mese e prova a dare una mano ai suoi in una fase concitata del match, nel momento di massima pressione degli ospiti. Ci vorrà un po’ di tempo per riaverlo al top della condizione, ma il sacrificio c’è sempre).
Ghion 7 – Detta i tempi e non si scompone di fronte all’organizzatissima difesa nerazzurra, dalla cui pressione si libera bene, macinando gioco e disegnando geometrie in mezzo al campo. Il metronomo giallorosso non ne sbaglia una. (dal 41’st Pontisso s.v.)
Vandeputte 6,5 – In ombra nella prima parte di gara, cresce col passare dei minuti e serve l’assist decisivo per Ambrosino. Nel finale spreca una buona chance in campo aperto, ma si conferma funambolo sulla fascia sinistra e spina nel fianco delle difese avversarie. Determinante anche in fase di non possesso.
Biasci 6 – Buoni i suoi classici movimenti tra le linee. Tanta corsa sul fronte offensivo, determinante anche in fase di non possesso. Meno efficace del solito, però, in avanti: l’occasione più ghiotta al 10’ quando a tu per tu con Beruatto si fa chiudere lo specchio. (dal 27’st Stoppa 6 – Si sacrifica con tanta corsa nelle ripartenze. Prova anche a lasciare il segno sul tabellino con una conclusione dal limite. E’ la conferma delle ottime sensazioni che ha lasciato trasparire nelle uscite precedenti).
Iemmello 5,5 – Assieme al compagno di reparto fa un gran lavoro per ostacolare i mediani avversari e svaria come sempre su tutto il fronte offensivo, ma il colpo ricevuto a metà del primo tempo ne condiziona la prestazione. Lascia il campo a inizio ripresa. (dal 51’ Ambrosino 7,5 – Autentico deus ex machina del Catanzaro. Entra e segna al primo pallone toccato, dopo meno di trenta secondi e con una girata da centravanti puro, sbrogliando una contesa ostica. Nel momento di massima pressione degli ospiti, aiuta la squadra a salire e aiuta a far rifiatare i suoi conquistando falli importanti. Un pomeriggio indimenticabile per l’attaccante napoletano, che aspettava da tempo questo gol per far vedere a tutti di cosa è capace).
Vivarini 7 – Una vittoria del genere pesa tantissimo. Perché è la terza di fila, perché vale quota 30 punti in classifica, perché ottenuta contro un avversario tutt’altro che comodo. Il Pisa di Aquilani si è dimostrato squadra organizzata, brava nel palleggio e furba a disporsi in maniera speculare. In fase di non possesso cercava di costruire le ripartenze dal basso dei giallorossi con una pressione molto alta, ma dalla sua la squadra di casa ha aggirato l’ostacolo con pazienza passando in vantaggio a inizio ripresa con Ambrosino. Il Pisa a quel punto ha alzato il baricentro forte anche dei cambi offensivi di Aquilani, Vivarini ha risposto bene regolando la squadra con le scelte giuste e nel momento di massima sofferenza il Catanzaro ha inferto agli avversari il colpo letale su ripartenza. Ormai è assodato che i giallorossi hanno imparato a essere anche “sporchi”, cinici, a saper soffrire se la partita (e l’avversario) lo richiede. Questa è la vittoria più grande di Vivarini.



Forza Catanzaro da un tifoso viola
Katseres..tra 2 anni vale 2o milioni..meglio tenerlo
Forza Firenze
Da Firenze forza ragazzi
Meravigliosi