Pigliacelli 5,5 – Tre interventi importanti evitano un passivo ancora peggiore. Poco autorevole, però, nella gestione delle palle inattive.
Ruggero 4 – Soffre continuamente le iniziative sulla sinistra dell’Ascoli. Lascia troppi spazi ed è mal posizionato sul secondo gol (dall’11’st Postiglione 5 – Entra a risultato compromesso, senza riuscire a dare maggiore solidità alla difesa)
Antonini 4 – Gori lo mette in seria difficoltà con i suoi movimenti. Impreciso sui palloni alti, completa la giornata negativa con un ingenuo fallo di mano.
Imperiale 4,5 – La determinazione non basta: il palleggio marchigiano lo disorienta e le coperture su Silipo e Perciun arrivano in ritardo.
Candela 4,5 – Spreca da pochi passi il suggerimento di Iemmello. Dietro soffre Guiebré, al quale concede eccessiva libertà.
Petriccione 4,5 – Qualche buona apertura all’inizio, poi perde ordine e distanze. Sfortunata la deviazione sulla conclusione di Corradini.
Tchaouna 5 – Parte con un recupero prezioso su Acampora, ma fatica a seguire i centrocampisti avversari. Nella ripresa viene sopraffatto dal ritmo ospite (dal 33’st Alesi s.v.)
Di Francesco 5 – Si propone, ma manca di precisione nei momenti decisivi. Pesa soprattutto l’occasione del possibile raddoppio, calciata alta (dall’11’st Buso 5,5 – Cerca una reazione e sfiora il gol con un colpo di testa in tuffo)
Pafundi 5 – Comincia con un paio di recuperi interessanti, poi Damiani e Corradini gli tolgono spazio. Progressivamente scompare dalla manovra (dall’11’st Mosti 5 – Riceve pochi palloni utili e non riesce a incidere tra le linee)
Iemmello 5,5 – Prepara il gol di Koffi e altre opportunità per Di Francesco e Candela, impegnando anche Vitale. Le sue iniziative restano, però, isolate.
Koffi 6 – Segna il vantaggio con rapidità e coordinazione, guadagnandosi l’unica sufficienza. Qualche imprecisione negli appoggi prima del cambio all’intervallo (dall’11’st D’Alessandro 5,5 – Ha una buona occasione davanti a Vitale, ma non riesce a superarlo)
Gorgone 4 – Il Catanzaro mostra falle evidenti nell’organizzazione difensiva e continua a soffrire sulle palle inattive. Ancora più preoccupante è la reazione al sorpasso dell’Ascoli: la squadra perde sicurezza e non trova le risorse mentali per arginare il crollo. La prestazione che restituisce l’immagine di un gruppo passato dalle ambizioni di vertice all’emergenza dell’ultimo posto. Una fine rapidissima e ingloriosa dell’era Gorgone.


