E’ notte fonda al “Ceravolo”: il Catanzaro viene travolto 6-1 dall’Ascoli e sprofonda in solitaria all’ultimo posto in classifica di Serie B dopo la sesta sconfitta in otto giornate. Un passo falso che suona come una sentenza all’avventura di Giorgio Gorgone sulla panchina dei giallorossi, apparsi ancora una volta fragili sia mentalmente che difensivamente anche dopo il gol che aveva stappato la partita di Koffi. Un esonero inevitabile per dare una scossa a una squadra che durante questo primo scorcio ha lasciato enorme perplessitĆ .
RIPRESA SENZA STORIA
Il secondo tempo si apre con l’ingresso di D’Alessandro per Koffi, autore del gol giallorosso. La partita, però, ĆØ finita giĆ all’intervallo con l’Ascoli che non si accontenta e continua ad approfittare delle fragilitĆ del Catanzaro per aumentare il passivo, con il neo-entrato Milanese che firma il 5-1 dopo la traversa colpita al 53′ da Corradini. Gorgone effettua un triplo cambio richiamando in panchina Di Francesco, Pafundi e Ruggero per Buso, Postiglione e Mosti. I giallorossi provano a farsi vedere in avanti con D’Alessandro e Mosti che vanno anche vicini al gol. Quando, però, l’Ascoli affonda fa male e in contropiede firma anche il sesto gol di giornata con Gori che, lasciato tutto solo dentro l’area, non sbaglia su invito di Perciun. Alesi prende il posto di Franky Tchaouna nel finale, ma le Aquile hanno la spina giĆ staccata da tempo e aspettano soltanto il triplice fischio finale che arriva dopo due minuti di recupero e fa scattare l’inevitabile contestazione dopo una figuraccia storica. Le riflessioni partiranno presto per provare a dare la tanto agognata sterzata al cammino salvezza dei giallorossi.
IL TABELLINO
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Oliveri (72ā² Venuti), Gattoni, Rizzo, Guiebre; Damiani (61ā² Ricci), Corradini (60ā² Perciun); Silipo (60ā² De Pieri), Acampora (46ā² Milanese), DāUffizi; Gori. A disp.: Crespi, Nicoletti, Chakir, Lo Scalzo, Curado, Bolsius, Brunori. All. Tomei



Da mamma cinema a mamma vombicu e un attimo.
Re Pietro continua cosƬ! Grande bomber š
Grande stima per la famiglia Noto ma è una dirigenza ottima per la serie C. Peccato che Catanzaro ha una tifoseria da serie A e un giocatore Iemmello di categoria superiore che ormai non può dare quanto dato in passato
Iemmello oramai ĆØ nu muorto!
L’ anagrafe ĆØ un gran brutta bestia e colpisce tutti
Buonasera, volete fare scambio Noto-Gargamella?
Vado allo stadio dal 1968 prima partita Catanzaro Reggina 2 a 0 gol di Busatta e Musiello ne ho viste di tutti i colori ma la DIGNITà persa oggi mi mancava Gorgone è certamente un non allenatore ma si può avere una rosa di 30 giocatori con il solo Petriccione centrocampista????
Una stagione iniziata male,vedi contratto con un allenatore che dopo un mese lascia la societĆ in difficoltĆ ,la quale assume un trainer non di categoria e per giunta la squadra della passata stagione, abbastanza solida,non sostituita con giocatori validi,in questo momento per cercare di salvare la categoria ( fondamentale per non scivolare nell’ inferno della serie) ĆØ trovare un allenatore navigato a queste situazioni che possa raddrizzare la “nave dalla deriva” con il sostegno di tutti i tifosi,credo.che possiamo ancora sperare
Finalmente gli ultras si sono resi conto delle responsabilitĆ . Sicuramente si andrĆ in serie C. Vergognatevi SocietĆ (Presidente Direttore,calciatori). La vera colpa e’ vostra perche avete illuso e fatte scelte scellerate Gorgone e’ capro espiatorio . Vedere una squadra che non sa giocare al calcio e’ davvero una cosa brutta.Umiliati in questo modo , mai successo. Rimaniamo sempre attaccati alla NS. Citta’ , ai ns colori ed alla Maglia Giallorossa ma non ci sentiamo rappresentati da questa squadra . Sig. Presidente il Catanzaro non e ‘ sua proprietĆ xchĆØ ha investito soldi , ci sono valori che vanno al… Leggi il resto Ā»
Il calcio Polito nn ĆØ sempre Scommesse………
Che figuraccia che ci hanno fatto fare questi mercanti, nessuno escluso!
Potevano esonerarlo giĆ due partite fa.abbiamo perso due giornate. Mai visto in tutta la mia vita da tifoso del Catanzaro una vergogna simile.