Seconda sconfitta consecutiva e quinta in sei giornate di campionato per il Catanzaro che esce con le ossa rotta dal “Ceravolo”: sconfitto 3-1 dal Mantova senza mai dare la sensazione di essere stato in partita. Prestazione deludente, quando ci si aspettava dopo la lunga sosta una reazione all’inizio complicato. I giallorossi, in balia dell’avversario sin dalle battute iniziali, hanno lanciato segnali preoccupanti sotto tutti i punti di vista: dalla fragilità difensiva alla tenuta mentale deficitaria fino alla scarsa incisività sottoporta. Due amnesie difensive delle Aquile sono bastate per spegnere la partita. Le novità di turno non hanno pagato e la posizione di Gorgone è adesso seriamente a rischio. E’ crisi nera, sottolineata dai fischi scroscianti del pubblico: un pomeriggio horror che farà partire le dovute riflessioni della società.
La ripresa si apre con un doppio cambio in casa Catanzaro: Franky Tchaouna e Di Francesco per Frosinini e Mosti. Il Mantova lascia il pallino del gioco ai giallorossi, ma in contropiede trova enormi praterie e al 54′ riesce a calare il tris che chiude la partita in anticipo con Bragantini che, in posizione regolare, lanciato da Castellini si invola ad ampie falcate verso la porta per superare Pigliacelli e insaccare a porta vuota. Il gol spegne anzitempo la gara con i giallorossi che perdono ulteriormente le distanze. Il portiere giallorosso salva prima sul tentativo da fuori di Ruocco al 56′ e poi sulla botta dall’interno dell’area di Longonda su suggerimento di Cajazzo al 71′. D’Alessandro e Pecorino per Dorval e Iemmello le mosse di Gorgone per l’ultima mezz’ora prima della carta Arditi per Alesi per l’ultimo quarto d’ora. Ma le Aquile, colpite dal risultato, pur avendo l’iniziativa faticano a creare pericoli. Qualche squillo d’orgoglio da parte di Pafundi e di Pecorino, che in due occasioni non approfitta di un paio di errore in uscita mantovani e viene neutralizzato da Bardi. Il gol che accorcia le distante arriva soltanto in pieno recupero con lo stesso Pecorino che di prima intenzione premia il taglio sul secondo palo di Antonini che in scivolata fulmina Bardi.
IL TABELLINO
CATANZARO – MANTOVA 1 – 3
CATANZARO: Pigliacelli, Ruggero, Antonini, Imperiale, Frosinini (46′ Di Francesco), Mosti (46′ Tchaouna), Petriccione, Dorval (63′ D’Alessandro), Pafundi, Alesi (78′ Arditi), Iemmello (63′ Pecorino)A disp.: Marietta, Postiglione, Buso, Giovane, Koffi, Verrengia, Candela. All.: Gorgone
MANTOVA: Bardi, Tomasevic (71′ Del Lungo), Cella, Castellini, Silva, Ignacchiti, Kouda (81′ Keita), Benaissa, Ilie (65′ Longonda), Ruocco (71′ Gliozzi), Bragantini (65′ Cajazzo). A disp: Gemello, Gasparini, Wieser, Radaelli, Trimboli, Marai, Kospo. All.: Modesto
Arbitro il sig. Giuseppe MUCERA di Palermo (assistenti i sigg. Francesco Cortese di Palermo e Matteo Scatragli di Arezzo: VAR il sig. Luca Massini di Termoli).
Reti: 30′ Tomasevic, 34′ Ruocco, 54′ Bragantini, 92′ Antonini.
Ammoniti: Cella, Ruggero, Benaissa.
NOTE:
Angoli: 5 a 6
Recupero: 2′ e 3′ (+ 1′)



E’ un momento molto difficile, ma NON bisogna criticare la Societa’ Noto che da sola ha riportato il Catanzaro in B e sfiorando la A. In questo momento piu’ che mai bisogna sostenere la Sociieta’ Noto perche’ se decidesse di esonerare Gorgone sarebbero poi 2 allenatori sul libro paga con ulteriore sacrificio economico. Sosteniamola.
A questo punto non resta altro da fare Gorgone a casa e nuovo allenatore, pagherà solo lui, ma ci sono alcuni calciatori imbarazzanti FORZA CATANZARO FORZA GIALLOROSSI SEMPRE
Fate tornare vivarini al più presto
La colpa del Catanzaro e tutta dei tifosi che vanno allo stadio, io farei andare il direttore sportivo e il presidente. Poi vediamo se compra i giocatori.
Quest’anno si deve pensare al caro vita no al Catanzaro
Senza la penalizzazione della Juve Stabia noi e la Samp saremmo ultimi stasera …
Nel ringraziare la famiglia noto per gli sforzi di questi anni era prevedibile che ricostruire la squadra ogni anno vuol dire correre il rischio retrocessione. Mi dispiace ma deve scendere in campo qualche altro imprenditore la famiglia noto non può essere lasciata sola
Signori miei lo dissi a tempo debito…noi Gorgone lo conosciamo benissimo a Pescara…molte partite buttate all’ aria per colpa sua…
Perse tre settimane per svoltare. Una nuova guida tecnica era necessaria. Ora si dovrà scegliere in fretta. Grave errore della società. Speriamo ci sia ancora tempo per recuperare. La squadra è debole fisicamente, non corre e non ha fiducia nei moduli proposti.
Quest anno si deve solo evitare la retrocessione, l anno scorso è solo un bel ricordo.