Nessun passo indietro: la direzione tracciata resterĆ valida fino al termine della stagione. Niente più rigorini, meno falli, ammonizioni ed espulsioni. Abbattuto il numero dei rigori a fronte di una crescita significativa del tempo effettivo. Ć questo il bilancio tracciato nel summit tra i vertici dell’AIA e la stampa, andato in scena nel centro VAR di Lissone alla presenza dell’AD della Lega Serie A, Luigi De Siervo, e del segretario generale della FIGC, Marco Brunelli. A fare il punto della situazione ĆØ stato Daniele Orsato, responsabile della CAN.
LA NUOVA LINEA ARBITRALE
Ā “Non esiste un protocollo Orsato – ha spiegato il designatore degli arbitri di Serie A e B – Cerchiamo di uniformarci alle richieste di giocatori e squadre, che vedo abbastanza soddisfatti. Io fino al 30 maggio 2027 andrò avanti su questa linea, d’accordo con il direttore tecnico. Non ĆØ mai passato nella testa a nessuno di non usare il Var e di non fischiare i falli ma si era arrivati ad un punto che non era più calcio. Io non odiavo il Var. Pretendo solo comprensione verso i più giovani. Gli errori ci sono, ma stiamo cercando di migliorare per farne di meno. Stiamo cercando anche noi di tararci, la mia non ĆØ presunzione, ma non posso destabilizzare i miei ragazzi cambiando linea settimana dopo settimana”.
UNA LINEA CHE FAVORISCE LO SPETTACOLO
Il bilancio sull’avvio di stagione non nasconde le criticitĆ , ma evidenzia la bontĆ della strada intrapresa. “Siamo indietro per gli errori commessi, si poteva fare meglio – ha detto Daniele Orsato – L’aspetto che mi dĆ più soddisfazione sono gli occhi dei miei ragazzi, le loro facce, l’andare in campo determinati a sbagliare meno possibile: corrono come matti e mi riempie di orgoglio. Lavoreremo per non ripetere gli errori. QuestaĀ linea ĆØ quella che vuole il calcio: i falli vanno fischiati, il Var deve intervenire sul chiaro ed evidente errore. I calciatori rispondono in maniera encomiabile, gli arbitri si impegnano al massimo e stiamo assistendo a partite fantastiche”.Ā


