Modesto avverte il Catanzaro: “Il Mantova può dare fastidio a tutti”

"Ogni squadra è diversa e noi cerchiamo la nostra identità, cercando di riconoscere i momenti della gara"

Il Mantova sarà il prossimo avversario del Catanzaro e arriverà al “Ceravolo” forte di un avvio di campionato sorprendente. La squadra di Francesco Modesto ha raccolto 11 punti nelle prime cinque giornate, è ancora imbattuta e occupa il terzo posto in classifica, alle spalle di Palermo e Südtirol. La sfida è in programma domenica 11 ottobre alle 15.

Un progetto costruito sui giovani

“L’idea è di destare interesse, essere vivi, sempre in partita”, ha spiegato il tecnico biancorosso ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Il progetto del Mantova nasce dalla scelta della società di puntare su diversi giovani, molti dei quali di proprietà, con l’obiettivo di creare valore e dare continuità al lavoro.

Il Mantova ha saputo ripartire dopo l’ottima salvezza ottenuta nella passata stagione, nonostante un mercato che avrebbe potuto destabilizzare il gruppo. Alcuni calciatori erano richiesti da altre società, ma la squadra è riuscita a mantenere equilibrio e concentrazione. “Non è stato facile, perché il mercato distrae e avevamo diversi giocatori richiesti. Siamo stati bravi a gestire il tutto, il gruppo si è amalgamato, lavora ed è cresciuto. E ogni settimana si alza l’attenzione”.

L’idea di emulare il Frosinone

Il Mantova è una delle sorprese più significative di questo avvio di Serie B. Dopo cinque giornate ha conquistato tre vittorie e due pareggi, segnando dieci gol e subendone cinque. Numeri che hanno alimentato il paragone con il Frosinone, grande rivelazione della passata stagione.

Modesto, però, preferisce non correre troppo con la fantasia: “Abbiamo una squadra che può fare un percorso simile, possiamo dare fastidio a tutti, ma dire che possiamo ripetere il Frosinone è presto”.

L’impronta di Gasperini

La squadra biancorossa gioca con intensità e spesso propone marcature uomo contro uomo.  “In Italia il primo è stato Gasperini e l’ha insegnato a tutti”, ha detto Modesto. Il tecnico considera l’allenatore dell’Atalanta un riferimento importante: “Quando ero suo giocatore aveva quei principi, poi si è evoluto, ho lavorato accanto a lui e resta un riferimento”.

Il Mantova cerca però una propria identità. “Ogni squadra è diversa e noi cerchiamo la nostra identità, cercando di riconoscere i momenti della gara”, ha aggiunto l’allenatore. Un concetto significativo, soprattutto per il Catanzaro, che dovrà capire quando attaccare la pressione biancorossa e quando invece provare a eluderla con il palleggio.

Il precedente percorso di Modesto

L’allenatore ha ricordato anche l’inizio della propria esperienza sulla panchina mantovana. Nelle prime otto partite erano arrivate quattro sconfitte, poi il lavoro ha cominciato a produrre risultati più continui. “I risultati sono conseguenza del lavoro e più abbiamo lavorato e più risultati sono arrivati. Cerchiamo di spingere i ragazzi oltre il limite: con questa mentalità si va lontano”.

Un messaggio che il Catanzaro dovrà tenere presente. La squadra giallorossa ha raccolto soltanto tre punti nelle prime cinque giornate e sta sfruttando la sosta per ritrovare solidità, ma il Mantova arriverà al Ceravolo con un’identità già definita e una classifica che certifica la qualità del percorso compiuto.

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