La Serie B segna come non accadeva da cinque stagioni. Nelle prime 50 partite del campionato 2026/27 sono arrivate 132 reti, 2,64 a gara. Il Catanzaro, però, viaggia nella direzione opposta: dopo cinque giornate ha segnato cinque volte, occupa il 18° posto con tre punti e non ha ancora trovato un gol dai centravanti utilizzati da Giorgio Gorgone. A tenere accesa la manovra offensiva resta soprattutto Pietro Iemmello.
Un campionato più offensivo
Il salto rispetto alle stagioni precedenti è netto. Dopo cinque turni, lo scorso campionato contava 129 gol, con una media di 2,58 a partita; nel 2023/24 le reti erano state 111, pari a 2,22 per incontro. Le squadre tirano anche di più: 1.383 conclusioni complessive, quasi 28 a gara, mentre il tempo effettivo medio è salito a 57 minuti e 7 secondi. à un torneo che offre più gioco e più occasioni, ma nel quale il Catanzaro fatica a tenere il passo in zona gol.
Lāequilibrio della classifica, almeno per ora, lascia spazio per recuperare: tra il sesto e il ventesimo posto ci sono sei punti. Questo non attenua però il peso dellāavvio giallorosso. Le Aquile hanno perso quattro delle prime cinque gare; lāunica vittoria, lā1-0 sulla Carrarese, ĆØ arrivata grazie a una giocata di Pafundi finalizzata da Iemmello.
Il peso del capitano
Il capitano (due reti in questo avvio di campionato) continua a essere il giocatore al quale la squadra chiede di legare il gioco, trovare la posizione giusta negli ultimi metri e concludere. Pafundi ha dimostrato di poter creare occasioni – contro la Carrarese ne ha costruite sette, compreso lāassist decisivo – ma chi deve trasformare quelle occasioni in gol non ha ancora dato risposte.
Pecorino e il vuoto davanti
Lāuscita di Pittarello ha lasciato un posto da riempire al centro dellāattacco. Pecorino era uno dei giocatori chiamati a dare peso allāarea e una soluzione diversa da Iemmello, ma finora il suo inserimento non ha prodotto gol. A Genova, entrato nella ripresa, non ĆØ riuscito a sfruttare una clamorosa occasione da gol mentre il Catanzaro cercava di far valere la superioritĆ numerica.
Sarebbe prematuro trasformare cinque giornate in una sentenza su un nuovo acquisto. à però legittimo aspettarsi di più da un reparto costruito per offrire alternative: Koffi ha ricevuto spazio e resta a zero reti, Arditi ne ha avuto poco, Loubao è ancora tutto da scoprire. Anche Tchaouna, frenato dai problemi fisici, non ha potuto garantire quella continuità che avrebbe ampliato le scelte offensive di Gorgone.
Il nodo non si scioglie sostituendo semplicemente un centravanti con un altro. Il Catanzaro deve portare più palloni giocabili dentro lāarea, accompagnare con maggiore decisione le iniziative di Pafundi e smettere di affidare a Iemmello quasi tutta la responsabilitĆ della giocata conclusiva. Altrimenti, anche quando la squadra crea, ogni occasione mancata finisce per pesare il doppio.
Una risposta dopo la sosta
Il bilancio iniziale del mercato offensivo ĆØ deludente nei risultati, non ancora definitivo nel giudizio sui singoli. Cinque gol in cinque gare, nove subiti e tre punti indicano che al Catanzaro servono insieme più incisivitĆ davanti e maggiore tenuta nellāarco della partita. La sosta offre a Gorgone il tempo per lavorare sulle intese e valutare chi possa dare continuitĆ al ruolo di punta.
Alla ripresa, contro il Mantova, serviranno risposte che vadano oltre un episodio o una giocata del capitano. Iemmello ha giĆ dimostrato di poter spostare le partite; la risalita del Catanzaro dipenderĆ dalla capacitĆ dei compagni – soprattutto dei nuovi riferimenti offensivi – di cominciare a farlo con lui.


