Emanuele Pecorino risponde in pieno all’identikit dell’attaccante cercato dal Catanzaro per la stagione 2026-2027. Il centravanti classe 2001 ha lasciato a titolo definitivo la Juventus e ha firmato un contratto quadriennale con il club giallorosso. Voluto fortemente dal direttore sportivo Ciro Polito, la punta catanese arriva per colmare il vuoto che Filippo Pittarello – ormai ai margini del progetto di Giorgio Gorgone – è destinato a lasciare. Un colpo di spessore destinato ad alzare il livello qualitativo della rosa. Per un calciatore già entrato nella memoria dei tifosi giallorossi per un gol realizzato di forza e qualità da avversario al “Ceravolo”.
PERCORSO
Nato il 15 luglio 2001 a Catania, Emanuele Pecorino cresce nel settore giovanile del club etneo, dove approda a soli 9 anni. Con la maglia rossazzurra esordisce in Serie C tra i professionisti il 7 aprile 2019, firmando un assist decisivo per il successo con il Bisceglie. Segue il prestito al Milan in Primavera 2, con cui colleziona 18 presenze impreziosite da 9 reti, prima di rientrare in Sicilia per sei mesi e mettere a segno 5 gol in 14 gare di Serie C. Numeri che nel gennaio 2021 catalizzano l’attenzione della Juventus Next Gen. Oltre che della Nazionale Under 20, con cui debutta grazie al ct Alberto Bollini in un match di Elite League contro il Portogallo. Ben due stagioni e mezzo in bianconero da quasi dieci gol in 50 presenze nel Girone A di Serie C prima dello sbarco in Serie B con il Sudtirol, dove totalizza 4 reti in 26 presenze. Poi un altro prestito, in B, a Frosinone con un solo gol segnato in 21 partite prima del ritorno a titolo temporaneo a Bolzano dove vive la migliore stagione della sua carriera culminata con 9 reti in 35 presenze.
CARATTERISTICHE
Alto 192 cm per un peso intorno agli 85 kg, Pecorino è un attaccante mobile dal fisico imponente e dalla buona tecnica di base. Dotato di grande personalità e forte nel gioco aereo, sa lavorare il pallone spalle alla porta, facendo a sportellate con i difensori avversari, ma allo stesso tempo anche dialogare con i compagni di squadra oltreché riempire l’area e attaccare la profondità. Insomma, il classico centravanti di peso che, rispetto a Pittarello, si caratterizza per un maggiore dinamismo e per una gamba più presente. Le sue doti fisiche lo rendono un cliente scomodo da marcare sulle palle alte e un riferimento costante sui calci piazzati, dove il fisico e l’altezza fanno la differenza. Il suo è un mancino pulito ed efficace, sia dentro l’area di rigore sia dal corto e medio raggio.
PECORINO NELLO SCACCHIERE DI GORGONE
Centravanti puro per caratteristiche, Pecorino è una prima punta strutturata capace di fare reparto da solo e di sporcarsi le mani per aprire spazi ai compagni. In carriera ha sempre ricoperto esclusivamente il ruolo di punta centrale, interpretandolo però in maniera diversa a seconda dell’impianto di gioco e delle caratteristiche dei compagni attorno. Con l’addio di Pittarello sempre più vicino, l’attaccante catanese si propone come pilastro del 3-4-2-1 giallorosso. È il terminale offensivo ideale per rinforzare il reparto e consentire a Iemmello di scivolare in pianta stabile sulla trequarti. Un attaccante di peso che conosce la categoria e che, dopo aver sfiorato lo scorso anno la doppia cifra, si presenta a Catanzaro con l’intenzione di migliorarsi ancora. In una piazza ideale per fare un ulteriore salto di qualità. E a Pisa, dove per la prima volta sarà a disposizione di Giorgio Gorgone, può scattare l’ora dell’esordio.



E subito
Serve potenziare la difesaaaa