La leggenda Palanca: “Il Catanzaro affronterà il Frosinone con entusiasmo”

"Spero sia una bella gara e che vinca il migliore. A Frosinone ho iniziato a giocare, a Catanzaro mi sono tolto le gioie più grandi"

Frosinone-Catanzaro, in programma sabato 10 gennaio allo stadio ‘Benito Stirpe’ (calcio d’inizio alle ore 15), sarà il piatto forte della diciannovesima giornata di Serie B con la prima della classe e la quinta una di fronte all’altra. Massimo Palanca, indimenticabile leggenda giallorossa ed ex calciatore anche del club ciociaro per una stagione a metà anni ’70, è intervenuto ai microfoni di Canale 81 Lazio per parlare del match.

MOMENTO

Il momento delle due squadre è positivo. “Alla gara arrivano entrambe bene perché reduci da vittorie e da un percorso positivo – commenta Palanca – in particolare, il Catanzaro che viene da cinque successi consecutivi. Spero sia una bella gara e che vinca il migliore. Il fatto che i calabresi arrivino lanciati da questa striscia di vittorie permetterà loro di affrontare la sfida dello Stirpe con una marcia in più”.

I ragazzi di Aquilani se la giocheranno con serenità: “C’è entusiasmo. Dopo un periodo un po’ grigio, con queste cinque vittorie il Catanzaro si è rimesso in carreggiata in una posizione di classifica tranquilla. Ha tutto per disputare una gara serena, senza l’assillo del risultato a ogni costo”.

OBIETTIVI

“Io credo che in questo campionato di Serie B, che nasconde insidie a ogni giornata, tutte le squadre debbano ragionare passo dopo passo senza fare grosse previsioni – ammette Palanca – Bisogna giocare ogni domenica senza guardare troppo avanti, perché i pericoli sono sempre dietro l’angolo. A proposito di insidie, i dieci giorni di sosta dopo il turno di Santo Stefano potrebbero incidere su entrambe le squadre. Perdere il ritmo gara può essere negativo per alcuni e positivo per altri; bisognerà trovare gli stimoli giusti per sopperire alla mancanza del campo.”

STORIA

Dal Frosinone con cui ha iniziato la sua carriera tra i professionisti al Catanzaro con cui si è tolto grandi gioie: “Voglio ribadire la mia gratitudine al Frosinone, perché mi ha dato la possibilità di lanciarmi nel calcio professionistico. Sarò sempre legato a quella città. A Catanzaro poi ho ricevuto le maggiori soddisfazioni professionali e umane: ormai è la mia seconda città. Ho vissuto bei momenti e delusioni, come capita a ogni professionista, ma l’importante è affrontarli con serietà. Ho ricevuto tanto affetto e stima, ma quello che mi gratifica di più oggi è essere stimato come persona. Non gioco più dal 1990; se ricevo ancora attestati di stima, spero sia per l’uomo che sono e non solo per l’ex calciatore”.

GOL

Tredici gemme da calcio d’angolo tutte indimenticabili e dal valore unico per Palanca: “Non ce n’è uno in particolare, perché sono tutti difficili: serve sempre un compagno che disturbi il portiere o gli faccia ombra. Se devo citare un contesto speciale, dico quello all’Olimpico contro la Roma nel 1979. Vincemmo 3-1 con una mia tripletta e il primo gol fu proprio direttamente dalla bandierina”.

Subscribe
Notificami
guest

1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Felice
Felice
2 mesi fa

Massimè ‘a festa ad alivini……

Articoli correlati

“Dopo un primo tempo del genere, in cui potevamo fare anche più di un gol,...
Un boccone amaro dopo otto risultati utili per la squadra di Aquilani che rimane al...
I giallorossi chiudono meritatamente in vantaggio con una perla del proprio gioiellino dopo aver concesso...

Altre notizie