Nessuna rivoluzione, ma continuitĆ con piccoli ma significativi aggiustamenti. Il Pescara prosegue il lavoro con il nuovo allenatore Giorgio Gorgone in vista della delicata trasferta di venerdƬ 21 novembre a Catanzaro (calcio dāinizio alle 20.30).
Confermato il 3-5-2
Il tecnico, subentrato pochi giorni fa a Vivarini, confermerĆ il 3-5-2, marchio di fabbrica del suo predecessore. La differenza principale sarĆ davanti: spazio a due attaccanti āveriā. Al momento lāunico sicuro del posto ĆØ Di Nardo, mentre per gli altri ĆØ corsa aperta per convincere il nuovo allenatore.
I giocatori ai margini del progetto
Per Gorgone questi primi giorni a Pescara sono fondamentali per conoscere a fondo la rosa. Secondo quanto riportato dai colleghi de Il Centro, almeno sette-otto i biancazzurri finora ai margini del progetto tecnico che ora intravedono una chance per rilanciarsi, anche in vista della riapertura del mercato. In difesa Andrew Gravillon sembra destinato a diventare un punto fermo del ānuovoā Pescara, mentre il giovane Giannini ĆØ ancora oggetto di valutazioni.
La situazione a centrocampo
A centrocampo lāolandese Julian Brandes ha giĆ acceso la curiositĆ del tecnico, mentre il baby Leonardo Graziani ĆØ chiamato a mostrare personalitĆ e qualitĆ per strappare minuti. Resta invece ai margini il play Erdis Kraja, rimasto in rosa dopo il mancato trasferimento nellāultima sessione: difficile che trovi spazio anche con il cambio in panchina.
Atteso Tsadjout
In attacco, oltre a Di Nardo, potrebbe ritagliarsi qualche opportunitĆ Riccardo Tonin, complice lāemergenza infortunati che tormenta il Delfino. A Catanzaro dovrebbe rivedersi Tsadjout, assente da otto gare, probabilmente almeno in panchina e non ancora al meglio. Sta meglio il fantasista Giacomo Olzer, mentre per Davide Merola servirĆ circa un mese. Da monitorare infine le condizioni del regista Niccolò Squizzato, alle prese con un fastidio muscolare.


