Costantino Favasuli, il motore silenzioso del Catanzaro di Aquilani

L'esterno classe 2004 scuola Fiorentina è diventato in poco tempo uno dei grandi punti fermi giallorossi

Dall’ingresso in campo dalla panchina all’esordio contro il Sudtirol come terzino in una difesa a quattro fino all’undicesima maglia da titolare collezionata prima della sosta per le nazionali al “Castellani” di Empoli nei panni dell’esterno a tutta fascia. Costantino Favasuli è diventato in poco tempo uno dei punti fermi del Catanzaro, nonostante gli accorgimenti tattici adottati da Alberto Aquilani, grazie alla sua duttilità e intelligenza tattica.

FIDUCIA E LAVORO

Il giovane classe 2004 nato a Reggio Calabria sta mostrando quest’anno una maturità e una continuità di rendimento che non aveva ancora mai espresso tra i cadetti dopo le esperienze con Ternana e Bari. La sua crescita è frutto di un lavoro quotidiano encomiabile e della grande fiducia del Catanzaro che in estate lo ha prelevato dalla Fiorentina con un contratto quadriennale. Una scelta che si sta rivelando azzeccata: Favasuli sta contribuendo alla causa giallorossa con prestazioni di notevole sostanza e qualità.

NUMERI

La stagione in cima ai tre colli di Favasuli sta già superando le precedenti e non sono passati neanche tre mesi. L’esterno scuola Fiorentina non aveva ancora mai avuto un ruolo di primo piano in un progetto tecnico: in giallorosso dopo appena dodici giornate ha già totalizzato ben 940′ segnando un gol e fornendo un assist a Mantova. Numeri che sfiorano quelli registrati in tutta la sua esperienza alla Ternana (1086′) e che rappresentano già la metà del minutaggio accumulato lo scorso anno a Bari, dove mise a segno anche la sua prima rete tra i professionisti al “Ceravolo” (1726′).

IL SEGRETO

Le premesse a Catanzaro per continuare a crescere e migliorarsi non mancano. Aquilani lo conosce bene sin dai tempi delle giovanili viola e questo legame è uno dei segreti dello straordinario rendimento mostrato finora dal ragazzo. Non a caso, Favasuli ha speso sempre parole al miele per il tecnico romano definendolo un vero e proprio padre calcistico nel corso di una precedenza conferenza stampa. Corsa, spirito di sacrificio e senso della posizione da veterano per un ragazzo capace già di entrare nel cuore dei tifosi per fame e attaccamento alla maglia.

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4 mesi fa

Un vero prima calciatore e poi un grande Calabrese

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4 mesi fa

..da l’anima in campo complimenti favasulli uno di noi

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4 mesi fa

Se continua così sarà una bella plusvalenza, possiamo sognare il centro sportivo.

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