Catanzaro-Brescia 4-2, giallorossi infiniti in una serata storica: le pagelle

Il Catanzaro c’è. Ed è un gruppo: questo è l’elemento che continuerà a fare la differenza

Fulignati 7,5 – Un’altra prestazione clamorosa del portiere giallorosso, che tiene a galla i suoi nella ripresa con due parate provvidenziali su Besaggio e Galazzi. Nei tempi supplementari altri due interventi su Dickmann e Van De Looi, prima di uscire per un problema muscolare. Stoico e irriducibile.

Scognamillo 6 – Schierato inizialmente a destra, nella ripresa sull’out opposto, copre bene la sua zona di competenza e spinge con impegno encomiabile e tanta corsa. 

Brighenti 6 – Non giocava da diverso tempo, ma fa il suo compito con la solita eleganza, la sua tipica marcatura stretta e scelte in anticipo decise. Nel complesso non è il solito muro, ma lì dietro garantisce esperienza. 

Antonini 6 – Sale in ritardo e Galazzi si inserisce tra lui e Brighenti, insaccando il momentaneo vantaggio. Si trova a che fare con un cliente scomodo come Moncini, ma riesce a reggere e cresce nella ripresa. 

Veroli 5 – L’atteggiamento del Brescia lo costringe a restare arroccato in difesa. Si perde Moncini nell’azione che porta al momentaneo vantaggio e sempre a Moncini regala l’1-2 . Poco dopo si addormenta sulla pressione di Galazzi e consente agli avversari di imbastire un’azione di ripartenza velenosissima. Serata nera per lui. (dal 16’st Oliveri 6 – L’impatto non è dei migliori: si fa scippare il pallone da Besaggio che sfiora l’1-3. Poi compensa con la sponda vincente per il 2-2 di Donnarumma).

Sounas 6 – Un’altra prestazione di corsa e sacrificio in entrambe le fasi. Chiude bene le diagonali e si dimostra indispensabile con i suoi movimenti tra le linee, cercando anche qualche lancio in profondità. Bellissimo il suggerimento al 22’ per Vandeputte, la cui conclusione in diagonale scheggia il palo. (dal 25’st Stoppa 6 – Si spende con tanta corsa sul versante di sua competenza. Un po’ fumoso, ma nel complesso dà una mano).

Pontisso 6 – Si sacrifica al servizio dei compagni e lotta per favorire una veloce riconquista del pallone, chiudendo spesso bene le linee di passaggio avversarie. Mette anche lo zampino nell’azione del primo gol siglato da Iemmello. (dal 25’st Verna 6,5 – Sostanza al servizio del centrocampo giallorosso. Mai fuori posizione, fa tanta legna in mezzo ed è determinante in fase di interdizione).

Petriccione 6 – Perde un pallone velenoso che porta al primo vantaggio ospite. Dirige la manovra e fa girare il pallone da destra a sinistra con la solita intelligenza tattica. In fase di costruzione sbaglia raramente e si spende molto anche in fase di interdizione.

Vandeputte 6 – Solito buon lavoro in avanti e apporto consistente in fase di non possesso. Quando taglia verso destra è un pericolo e lo dimostra quando una sua conclusione scheggia il palo. (dal 37’st Brignola 7 – Prova a impattare al meglio sul match e all’inizio dei supplementari spacca la partita con un’acrobazia che fa impazzire il Ceravolo. Se lo meritava).

Iemmello 8,5 – Un’altra prestazione da incorniciare. Apre e chiude le marcature giallorosse con due gol meravigliosi, oltre all’assist di pregevole fattura per Brignola. Ma c’è anche tanto altro, come il solito lavoro prezioso in chiave tattica e l’enorme leadership. Il figlio di Catanzaro continua a portare in alto il nome della sua città. Straordinario.

Biasci 6 – Il primo squillo del match porta la sua firma. A ridosso dell’intervallo spreca da ottima posizione aprendo troppo il destro. Poi dà una grande mano in fase di non possesso e svaria su tutto il fronte offensivo non dando punti di riferimento alla difesa avversaria. (dal 25’st Donnarumma 7 – Il suo ingresso in campo non è dei migliori e fa fatica a rendersi utile. Poi, a qualche secondo dalla fine, si libera della marcatura e insacca di testa in pieno stile killer facendo esplodere uno stadio intero. Una fetta consistente di questa semifinale è sua. Se lo meritava).

Vivarini 7,5 – Il sogno va avanti. Con ancora più entusiasmo e consapevolezza dei propri mezzi. Quando tutto sembrava ormai indirizzato verso i binari dell’eliminazione, la squadra giallorossa ha buttato il cuore oltre l’ostacolo credendoci fino all’ultimo respiro. Sinonimo di maturità, passione e grinta che hanno consentito di avere la meglio su una squadra coriacea e pericolosa in contropiede come il Brescia. Merito anche delle sostituzioni azzeccatissime del tecnico, che nel momento più complicato ha gettato nella mischia Brignola e Donnarumma: dall’ombra di una stagione complicatissima alla luce di uomini chiave del match più importante dell’anno. Nonostante le difficoltà – comprensibili per una matricola – e gli infortuni, il Catanzaro c’è. Ed è un gruppo: questo è l’elemento che continuerà a fare la differenza.

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1 anno fa

Grandissimi Giocatori, Mister e Presidente !!! Forza ❤️💪❤️💪❤️ Giallorossi !!!

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