Primo tempo che si chiude con il Catanzaro in vantaggio 1-0 al “Ceravolo” sulla Reggiana. Approccio timido al match da parte dei giallorossi che vengono messi in difficoltà dall’aggressività avversaria, complice anche il vento. La gestione del pallone dal basso è poco efficace per le Aquile con diversi errori commessi in uscita che mandano verso la porta i granata. Al 12′ D’Alessandro si immola sulla linea di porta su Lambourde salvando un gol che sembra già fatto con una miracolosa lettura difensiva.
CRESCITA
Il primo squillo offensivo delle Aquile arriva dopo meno di un quarto d’ora con Cisse che dalla distanza con il destro manda a lato di poco prima di rimediare un infortunio muscolare che al 18′ costringerà Aquilani al cambio per Nuamah. Una tegola per il Catanzaro che però inizia a prendere le misure all’aggressività granata e alla mezz’ora si porta in vantaggio grazie ad un sinistro chirurgico dal limite dell’area di Liberali.
FIDUCIA E RISCHI
I giallorossi sembrano prendere fiducia e al 41′ vanno vicini al raddoppio con un colpo di testa di Iemmello terminato alto di poco su suggerimento dalla sinistra di Liberali. Ma la Reggiana non sta a guardare e sui titoli di coda del primo tempo flerta ancora con la rete con prima Pigliacelli e poi Antonini a fare muro sui tentativi dall’interno dell’area piccola di Gondo e Papetti. In questa circostanza anche delle proteste per un fallo di mano del difensore italo-brasiliano che l’arbitro e successivamente anche il VAR non ravvisano.


