Il 2025 del Catanzaro passerà alla storia come un altro rollercoaster emotivo. Dalla seconda qualificazione consecutiva ai playoff di Serie B al ribaltone in panchina con Fabio Caserta volato a Bari e l’arrivo di Alberto Aquilani, fino al difficilissimo avvio stagionale e al paradiso di otto vittorie in dieci partite. Si chiude con la quinta di fila sul Cesena, anticipo gustoso di un 2026 tutto da scoprire.
Playoff, cuore giallorosso
Nel 2025 giallorosso ci sono lo storico 4-0 nel derby con il Cosenza e il sesto posto al termine della regular season. Poi i playoff, per la seconda volta. È il 17 maggio 2025. Il “Ceravolo” è sold out: Shpendi sciupa un rigore, Iemmello segna di testa. Catanzaro-Cesena, turno preliminare dei playoff cadetti, finisce 1-0. Cuori in gola, urla che squarciano la notte giallorossa e pass per la semifinale contro lo Spezia. Un doppio confronto amaro, quello con i liguri, che non scalfisce però il prestigio della seconda volta ai playoff di fila. Un ciclo che ha fatto tremare l’intera Serie B.
Il ribaltone in panchina
A giugno la bomba, un’altra volta: Fabio Caserta rescinde e corre al Bari con un biennale. Floriano Noto non trema: richiama Alberto Aquilani, già corteggiato l’estate prima, per continuare a inseguire l’idea di un calcio proattivo. L’inizio è un incubo: zero vittorie in otto turni, pareggi scialbi e ko contro Monza e Padova. Zone rosse, fischi, dubbi. Poi, il 25 ottobre, il miracolo al “Ceravolo”: 1-0 al Palermo, abbracci e prima gioia che squarcia il velo. Da lì, otto vittorie in dieci partite. Aquilani eguaglia e supera i miti con cinque consecutive in B. Squadra rinata, cinismo sottoporta e difesa di ferro.
Il basso profilo
Dalle parti di via Gioacchino da Fiore l’esercizio preferito continua ad essere il basso profilo e il pragmatismo. La coesione del gruppo e lo spirito di squadra, unite alla freschezza dei giocatori che arriveranno nel mercato invernale, dovranno fare la differenza per proseguire agevolmente un percorso che ora vede la squadra al sesto posto in classifica. La differenza, invece, continuano a farla i tifosi del Catanzaro, veri protagonisti dell’anno che sta per chiudersi. Da Nord a Sud un lunghissimo filo giallorosso, con migliaia di sostenitori che nel corso del 2025 hanno sostenuto i propri beniamini in ogni angolo d’Italia. Categorie e società a parte, d’altronde, la tradizione del tifo catanzarese non ha mai conosciuto resa e declino. E si prepara a un nuovo anno di calcio.


