Dal 2-2 di Reggio Emilia denso di buone sensazioni per i passi avanti notevoli visti sul piano del gioco a quello del “Ceravolo” con la Juve Stabia maturato, sfruttando la superiorità numerica per oltre 45′, dopo un primo tempo da incubo. Il Catanzaro continua a rinviare l’appuntamento con la via della vittoria e a mostrare gli stessi limiti che ne stanno contrastinguendo sin qui il cammino. Il primo tempo con le vespe ha messo in evidenza tutte le fragilità e i problemi che attanagliano in questo momento le Aquile, punite alle prime occasioni concesse con ben due gol e sempre in costante ritardo sulle seconde palle. Aspetti essenziali in un campionato come quello di Serie B e da migliorare in fretta per poter trovare i primi tre punti stagionali come sottolineato nel post-gara dallo stesso Aquilani che è ancora alla ricerca della quadra di un gruppo con valori tecnici e umani importanti. Il cuore e il carattere visto nella ripresa da parte dei giallorossi per ribaltare una gara che sembrava segnata con la rimonta sfiorata nel finale sta lì a confermarlo. Ma non basta e il pubblico giallorosso lo ha fatto presente.
L’astinenza dalla vittoria sta iniziando un po’ a spazientire la piazza che nella passata stagione aveva già vissuto un inizio complicato e ha dovuto attendere la quarta giornata prima di trovare i primi tre punti stagionali. L’avvio del Catanzaro targato Aquilani è sulla falsa riga dell’ultimo vissuto sotto la gestione di Caserta con un solo punto in meno raccolto dal tecnico romano nelle prime cinque gare nonostante sia ancora il digiuno da vittoria. Strappare i primi tre punti diventa necessario e aiuterebbero a guardare con più consapevolezza e fiducia al prosieguo del campionato. E Aquilani non lo ha nascosto anche se non vuole diventi un’ossessione. Di certo la svolta definitiva passerà dalle prossime gare ravvicinate che attendono Iemmello e compagni prima della sosta. Due trasferte piene zeppe di insidie contro compagini come la Sampdoria – protagonista di un avvio shock – e il Monza – attardato rispetto alle proprie ambizioni promozione – affamate di riscatto e guidate da allenatori già sulla graticola. Ci sarà da battagliare per regalarsi la prima gioia dell’anno tenendo alto il livello di attenzione e concentrazione per tutto l’arco dei novanta minuti. Mancare ancora l’appuntamento con la svolta sarebbe deleterio.



Spero che noto apra gli occhi prima che sia troppo tardi,non capisco come si fa a scegliere un allenatore forse xche costa poco? Allora la C ci aspetta