Il Tribunale Federale Nazionale aveva respinto a fine stagione il ricorso presentato dal Catanzaro contro il provvedimento della Lega B, che aveva riconosciuto all’Atalanta un premio di valorizzazione da 100mila euro più IVA per Andrea Ceresoli. Ma Corte Federale d’Appello aveva ribaltato la decisione a luglio annullando il riconoscimento del premio ai nerazzurri. Tuttavia, la società guidata da Percassi ha deciso adesso di affidarsi al Collegio di Garanzia del CONI con un altro ricorso.
La cifra di 100mila euro era stata ritenuta spropositata dal Catanzaro per via dello scarso impiego che il ragazzo ha avuto sotto la guida tecnica di Fabio Caserta. Andrea Ceresoli era stato ceduto a titolo temporaneo al Catanzaro da agosto 2024 fino al 30 giugno 2025, ma l’accordo è stato risolto anticipatamente a febbraio 2025 con il giovane difensore classe 2003 tornato in Serie C per giocare con l’Atalanta U23. Una battaglia che sembra non conoscere fine sul tavolo della giustizia sportiva.



Atalanta ma dovevi pensare ai 50 milioni di euro di Lookman? Ora il tuo problema sono 50.000 euro per Ceresoli? Ma sei proprio caduta in basso!!!
Atalanta mi fai proprio ridere, con tutti i soldi che ti ballano in mano ti impunti per 50.000 euro, su un prestito, dopo un accordo già raggiunto con il CZ. È proprio senza pudore. Migliaia di volte meglio la signorilità dei fratelli Noto da cui Percassi avrebbe così tanto da imparare che una vita non basterebbe.
Con tutte le squadre che ci sono,con o senza l’Atalanta il sole sorge ugualmente ogni giorno…..parimenti,come con qualche agente/procuratore……di basso,molto basso cabotaggio….