Alberto Aquilani guiderĆ il Catanzaro nel prossimo campionato di Serie B. Il giovane tecnico romano tornerĆ a sedersi su una panchina a un anno di distanza dalla prima e sin qui unica vera esperienza tra i professionisti chiusa al Pisa con una salvezza tranquilla. Quella in cima ai tre colli sarĆ la sua seconda avventura tra i cadetti per un allenatore con poca esperienza, ma molto affammato e parso sin dai suoi primi passi mossi alla Fiorentina (con cui ha vinto tre Coppe Italia e due Supercoppe Italiane Primavera) con le idee piuttosto chiare. Una filosofia votata all’attacco e basata sull’estetica del calcio con l’obiettivo di mettere in pratica un gioco propositivo e ad alta intensitĆ capace di far divertire i tifosi. Il suo modulo preferito ĆØ il 4-2-3-1 – che Caserta aveva provato con risultati poco proficui – e su questo concentrerĆ il suo lavoro con la squadra in ritiro, ma non ĆØ stato l’unico sistema utilizzato nel corso della sua breve fin qui carriera da allenatore con il 3-4-2-1 che ĆØ stata più di un opzione cosƬ come il 4-3-3 e il 4-4-2 (assetto che Vivarini aveva disegnato alle Aquile nella stagione 2023-2024). Un credo flessibile sotto questo aspetto che gli permetterĆ di scegliere serenamente il vestito migliore per i giocatori a sua disposizione.
Alla base della filosofia di Alberto Aquilani troviamo alcuni principi di gioco che negli ultimi anni hanno contraddistinto il Catanzaro regalando grandi gioie a tutto il popolo giallorosso. Dall’impostazione del basso al pressing alto per non far ragionare l’avversario fino al possesso palla nella metĆ campo offensiva finalizzato ad attirare le linee di pressione per poi andare subito in verticale in modo da far male. La ricerca del dominio del gioco e l’occupazione dell’area di rigore con più uomini possibili unita all’immediata ricerca dei riferimenti offensivi nelle transizioni positive come prerogative di un calcio che fa della varietĆ di soluzioni, come le continue rotazioni sulle fasce laterali di esterni offensivi e terzini (fondamentali per il suo credo), un vero e proprio punto di forza. Ma l’ex centrocampista azzurro ĆØ stato scelto in cima ai tre colli anche per le grandi doti umane e le capacitĆ di saper lavorare con i giovani. Dal prossimo anno si potrebbe infatti puntare ancor di più sui giovani di proprietĆ , il cui numero ĆØ destinato a salire. La scelta per il post-Caserta sa quindi di continuitĆ rispetto a quanto fatto negli anni precedenti. E la speranza ĆØ che arrivino risultati ugualmente soddisfacenti se non addirittura migliori ai vecchi progetti tecnici.



Ancora solo parole, vediamo i fatti.
Grande mister persona per bene fai Grande il Catanzaro gioca all Vivarini cosƬ ci divertiamo e come vada
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