Pigliacelli 6,5: Efficace sul colpo di testa di Cella nella prima frazione, pronto sulla conclusione di Mancuso nella ripresa. Come al solito, risponde presente.
Brighenti 6: Gestisce bene gran parte delle situazioni e sceglie correttamente i tempi di uscita
Antonini 6: Bravo nel gioco aereo e solito buon senso della posizione. Mezzo punto in meno per l’ingenua ammonizione che gli costerà il preliminare playoff.
Scognamillo 6: Non commette errori particolarmente rilevanti e presidia complessivamente bene la sua zona di competenza. (dal 16’st D’Alessandro 6: Torna in campo dopo due mesi e non corre particolari rischi)
Cassandro 6: Ci mette il suo solito impegno e fa tanto lavoro sporco, provandosi a spingere anche in avanti. Suo il gol annullato poi per fallo in attacco.
Pompetti 6: Mantiene gli equilibri della squadra, senza infamia e senza lode.
Pontisso 6: Si sacrifica al servizio dei compagni e chiude bene le linee di passaggio avversarie (dal 24’st Petriccione 6: Nel complesso gestisce comunque bene la pressione avversaria e lavora la solita mole di palloni, facendosi notare nel finale su un paio di calci piazzati)
Ilie 5,5: Qualche spunto e nulla più. (dal 38’st Coulibaly s.v.)
Quagliata 6: Accompagna spesso l’azione offensiva e aiuta con il solito sacrificio sulla sua corsia di competenza.
Iemmello 5,5: Gara anonima del capitano giallorosso, al quale non riescono le sue classiche giocate da capogiro. La partita, d’altronde, non lo richiedeva. (dal 38’st La Mantia s.v.)
Biasci 5,5: Riceve pochi palloni e non trova lo spunto giusto. (dal 16’st Pittarello 5,5: Stesse considerazioni fatte per il suo collega)
Caserta 6: Il pari insipido contro il Mantova e la bassissima dose di intensità agonistica sono in gran parte attribuibili alla mancanza di stimoli. Per il Catanzaro era necessario gestire le energie psicofisiche, un fattore essenziale in vista dei playoff: lì le motivazioni verranno da sole. E saranno altissime.



Ma le ammonizioni non si resettono