Una giornata da ricordare quella di domenica 16 marzo sia per lo spettacolo offerto dai giocatori in campo, con il Catanzaro di Caserta capace di conquistare uno storico trionfo nel derby di Calabria contro gli acerrimi rivali del Cosenza, che quello proveniente dagli spalti grazie a una cornice di pubblico straordinaria. Attraverso un comunicato diffuso attraverso i social, la Curva Massimo Capraro ha ringraziato ogni singolo tifoso giallorosso per aver contribuito a rendere l’atmosfera del ‘Ceravolo‘ incandescente.
“La giornata di domenica ci consegna lāesatta fotografia di cosa significhi essere catanzaresi – si legge nel comunicato del tifo organizzato del Catanzaro –Ā La Curva Massimo Capraro ringrazia tutta la tifoseria giallorossa, dai club organizzati della cittĆ a quelli sparsi in giro per lāItalia fino ad ogni singolo tifoso, per lo spettacolo offerto agli occhi di unāintera nazione: uno stadio pieno, una coreografia riuscitissima, una bolgia continua per cento minuti e oltre. Questa ĆØ lāunitĆ di intenti che rappresenta un elemento essenziale per continuare a marciare fieri, uniti e vittoriosi, non solo in occasione del Derby ma anche in ogni singola partita giocata dalle Aquile. Avanti cosƬ popolo di Catanzaro, avanti con questa energia, questa grinta, questa visceralitĆ che arriva fino in cielo, per dipingere tutta la Calabria con gli unici colori che lāhanno resa grandeā.




Tutto sommato , non c’ĆØ da fare tutto questo clamore ,in fondo avete vinto contro l’ultima in classifica , con una societĆ che non esiste , una gara impari.
Caro Salvatore, innanzitutto noi non abbiamo vinto ma stravinto che ĆØ diverso, secondo poi i derby, come in tutti Italia, sono partite a se dove la classfica ĆØ sempre contata poco o nulla (basta conoscere un po di storia del calcio), ed infine non dimentichiamo che fino al giorno prima del derby i nostri cari cugini del cosenza gridavano a squarcia gola che avrebbero conquistato la cittĆ di Catanzaro ( ĆØ finita come Napoleone in russia). Cosa rimane da dire…forza giallorosso sempre dovunque e comunque finchĆ© morte non ci separi.