“In questa città ho terminato la mia carriera da calciatore, peraltro con una promozione, e ho iniziato il lavoro di allenatore. La prima panchina tra i professionisti è andata così: credo che tutti i punti si stiano unendo”. È una vittoria dal sapore speciale per Salvatore Accursi, al timone della panchina al posto dello squalificato Caserta, e lo dimostra anche in sala stampa al termine di Catanzaro-Sudtirol. “È arrivata la prestazione, così come a Bari. Avevamo paura delle palle inattive e delle ripartenze, perché il Sudtirol ha gente di struttura e che salta bene di testa. I ragazzi hanno giocato benissimo fin dall’inizio e abbiamo portato a casa questa vittoria. La squadra è cambiata tantissimo e ha dovuto ingranare, con molti giocatori arrivati l’ultimo giorno di mercato in condizioni non perfette. Abbiamo mandato in tribuna calciatori che giocherebbero titolari in squadre di Serie B e ne sono rimasti in panchina altri che avevano fatto bene nelle scorse partite: questo è segno di grande qualità e senso di sacrificio del gruppo. Siamo sulla strada giusta”.
Petriccione, Situm e Pontisso sono usciti anzitempo dal terreno di gioco: “Sono piccoli problemi che vanno verificati. Dobbiamo essere bravi a mettere tutto da parte e lavorare subito in vista della gara di mercoledì prossimo, contro un avversario molto forte. Compagnon ha avuto un problema alla spalla e l’abbiamo tenuto a riposo, dobbiamo verificare anche le sue condizioni ma il ragazzo dovrebbe essere a disposizione”. MVP del match, superfluo anche sottolinearlo, è il capitano: “Iemmello è un valore aggiunto per questa squadra e il suo gol è stato strepitoso. E’ stata più la sorpresa del gesto tecnico rispetto all’intensità dell’esultanza”. In conclusione, Accursi dedica la vittoria a suo figlio Andrea: “Ha conseguito il sacramento della Cresima, non potevo essere presente ma gli avevo promesso che avremmo vinto”.



Accu’, siediti tu in panchina che vinciamo…..