Un autentico tour de force attende il Catanzaro dopo i segnali incoraggianti lanciati al San Nicola di Bari con il terzo risultato utile consecutivo. In meno di una settimana, le Aquile dovranno adesso affrontare tre squadre affamate di punti per inseguire i rispettivi obiettivi e saranno tutti impegni da prendere con le dovute pinze. La squadra giallorossa ha dato delle risposte importanti ai propri tifosi nell’ultima trasferta stagionale, ma non può ritenersi soddisfatta per il ruolino di marcia mantenuto nelle prime nove giornate di campionato. Appena una vittoria, sei pareggi e due ko per i ragazzi di Caserta che hanno urgentemente bisogno di incrementare in maniera considerevole il loro bottino per uscire dalla zona play-out e guardare con maggiore fiducia e consapevolezza al futuro.
Il secondo trittico di gare ravvicinate della stagione metterĆ di fronte ai ragazzi di Caserta prima la sfida casalinga con il Sudtirol (domenica 27 ottobre alle ore 15), una squadra senza mezze misure – 4 vittorie e 5 sconfitte in nove gare – e intenzionata a raccogliere punti preziosi in chiave play-off. Poi arriverĆ il turno infrasettimanale sul campo attualmente più difficile in assoluto quello della capolista Pisa (mercoledƬ 30 ottobre alle ore 20:30), ancora imbattuta all’Arena Garibaldi e vogliosa di tenere lontano le dirette concorrenti alla promozione diretta. A chiudere questo tour de force sarĆ il match interno con il fanalino di coda Frosinone (domenica 3 novembre alle 15), piombato in una profonda crisi dopo la retrocessione dalla A e fresco di esonero dell’ex tecnico giallorosso Vincenzo Vivarini. Insomma tre partite per tornare in carreggiata e trovare conferme utili per mettersi alle spalle il periodo negativo.



Ora tocca a Caserta
Sono ultra FELICE, per esonero Vivarini. Ha trattato a pesci in faccia i tifosi GIALLOROSSI, che lo hanno sempre osannato. Viene comunque ricordato per le imprese compiute ma ciò non toglie che rimane sempre un ingrato nei ns confronti. Onore alla ns SOCIETĆ.
Sono contento esonero di Vivarini faceva meglio a rimanere a Catanzaro.
Precisa caprichar.