Mario Situm è senza dubbio la nota più lieta di questo deludente avvio di campionato del Catanzaro. Malgrado i risultati stiano faticando ad arrivare in questo momento, il laterale croato classe 1992 è tra i pochi che hanno trovato finora maggiore continuità di rendimento con prove di qualità e sostanza – indipendentemente dalla sua corsia di competenza (schierato sia a destra che a sinistra da terzino o quinto) – che lo rendono di fatto una vera e propria certezza per Fabio Caserta. Nell’ultimo pareggio al “Ceravolo” contro il Modena, ne è arrivata una nuova dimostrazione con una partita di grande sacrificio e abnegazione condita anche dal suo terzo gol in maglia giallorossa realizzato da fuori area (il primo delle Aquile in questa stagione). Una prodezza che ha confermato le sue doti balistiche e illuso di poter ritrovare la tanto agognata vittoria, con il 32enne nativo di Zagabria che ha provato in tutti i modi a trascinare i compagni verso l’obiettivo.
L’importanza di Mario Situm è notevole anche in termini di numeri. Il laterale croato, infatti, ha partecipato a tre delle sette reti realizzate dal Catanzaro in queste prime otto giornate del campionato di Serie B con due assist (contro Cremonese e Carrarese) e un gol (nell’ultima uscita appunto con il Modena). Si tratta di un contributo a quasi la metà, per la precisione al 42,86%, delle marcature stagionali dei giallorossi. Per questo motivo, Caserta sa che può fare difficilmente a meno di lui. Nonostante una presenza da subentrato e una sola partita saltata a causa di un problema al polpaccio (persa male a Cesena), Situm è per il momento il quarto calciatore di movimento più utilizzato con 630 minuti. La presenza dell’ex Dinamo Zagabria è di quelle che si fanno sentire per carisma ed esperienza. E il tecnico melitese non può che ripartire da lui dopo la sosta per tentare di conquistare i primi tre punti esterni nell’anticipo del San Nicola di Bari.



Non ci saranno mai dubbi della qualità di Sitimmmmmm
Lo scrivo dall’ anno scorso il gruppo era forte insieme al pubblico..
Se ricordate massacravo krajnic Veroli Donnarumma Oliveri Brignola magalini Zito verna tutti c…i
Quet anno siamo più forti ma squadra costruita male e messa peggio in campo… Caserta moviti o abbandona
Grande Mario
Gente come luì Iemmello petriccione pontisso pompetti Scognamiglio brighenti devono giocare sempre e poi trovare i sostituti di ruolo e no a cappella,,a gennaio via gli esuberi e tenere gente che lotta per la squadra..Il nostro simbolo Iemmello saprà gestire lo spogliatoio da catanzarese vero,nn abbiamo bisogno del DS con Pietro..la nostra maglia si suda e si gioca uniti e no ognuno per conto suo per mettersi in mostra… Caserta studia su questa perché siamo forti ma nn siamo una squadra unita
Poi magari ci spieghi perché non siamo una squadra unita e chi sono i giocatori che giocano per conto loro …ah noi abbiamo Scognamillo, Scognamiglio è il nome di giocatori che giocano altrove
Paolo guarda le partite attentamente o almeno io la vedo così…oppure sei patente di Caserta o ancora peggio dello spocchioso..