Catanzaro, il punto di Cittadella e quel 4-2-3-1 ancora in fase di rodaggio

Far rendere al massimo gli ultimi arrivati e i ragazzi della vecchia guardia nel nuovo assetto tattico sarà la missione di Fabio Caserta

Un punto che tutto sommato può far sorridere il Catanzaro quello conquistato al “Tombolato” contro una squadra come il Cittadella in grande salute, ben organizzata e maestra nel non farti giocare bene. Serviva anche iniziare a muovere la classifica in trasferta dopo la sconfitta di Cesena ed è ciò che i ragazzi di Caserta sono riusciti a fare seppur con qualche difficoltà. I granata, infatti, si sono rivelati una matassa difficile da sbrogliare con la loro aggressività che non ha permesso ai giallorossi di trovare quella fluidità di manovra mostrata nella gara pre-sosta vinta con la Carrarese e gli ha visti commettere diversi errori in fase di costruzione. Inoltre, come successo nella prima trasferta in Romagna, le Aquile si sono rese protagoniste anche di un avvio sottotono confermandosi una squadra lenta a carburare, almeno quando si gioca lontano dal “Ceravolo“. Tuttavia, al netto di alcuni problemi riscontrati, il viaggio in Veneto ha lasciato anche qualche buona indicazione e non solo spunti sui quali continuare a lavorare per migliorare.

Caserta ha lavorato nelle ultime due settimane con l’organico quasi al completo per mettere a punto quel 4-2-3-1 che si è visto a Cittadella per la prima volta in campionato. Il risultato non è stato dei migliori con la squadra che in tutti i suoi effettivi deve ancora assimilare al meglio i meccanismi del nuovo sistema di gioco e ciò richiede del tempo, soprattutto perché molte pedine sono arrivate nella fase conclusiva del calciomercato. La sfida di pochi giorni fa è stata utile per valutare la condizione di alcuni dei nuovi acquisti: i segnali più positivi sono arrivati da Compagnon e Seck, capaci di pungere la retroguardia avversaria con buone iniziative individuali, mentre non è stato un esordio da ricordare né per D’Alessandro e né per Buso. Alla prima con il nuovo assetto non hanno offerto il loro solito apporto Antonini, Biasci e Iemmello che al contrario sono apparsi abbastanza sottotono. C’è pertanto molto lavoro da fare per il tecnico melitese nel provare a far rendere al massimo i nuovi arrivati e i ragazzi della vecchia guardia in questo nuovo 4-2-3-1. Avere pazienza sarà fondamentale in questo processo e il secondo risultato utile consecutivo conquistato permette al gruppo di lavorare con una discreta serenità. La strada è stata tracciata e bisogna adesso continuare a seguirla anche se presenterà qualche insidia. All’orizzonte un impegno per niente semplice con una corazzata come la Cremonese che richiederà una prestazione importante per fare risultato.

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Tonino Tarzia CZlido
Tonino Tarzia CZlido
1 anno fa

Ma Non capisce che non ci sono gli elementi x fare questo modulo li!?..

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