Quarantotto anni fa, il 20 giugno 1976, il Catanzaro del presidentissimo Nicola Ceravolo otteneva la sua seconda storica promozione in Serie A. Quel giorno, dopo la delusione dellāanno precedente con lo spareggio perso a Terni contro il Verona (1-0), le Aquile guidate in panchina da Gianni Di Marzio raggiunsero lāagognato obiettivo superando la Reggiana per 2-1 allāultima giornata di campionato grazie ai gol al 71ā² di Palanca (miglior marcatore con 11 reti) e allā89ā di Improta. Un successo che fece impazzire di gioia gli oltre 12.000 tifosi giallorossi accorsi a Reggio Emilia per trascinare i propri beniamini verso una massima serie che mancava da quattro anni.
Una promozione che arrivò nonostante un girone di ritorno altalenante. Lāesordio fu amaro a Bergamo con una sconfitta contro lāAtalanta, ma da lƬ in poi arrivarono ben 16 risultati utili di fila. Nel girone di ritorno, le Aquile perderono cosƬ il primo posto conquistato grazie allāottima prima parte di stagione ma portarono a casa le otto vittorie che permisero di chiudere al secondo posto in classifica nel campionato di Serie B alle spalle del Foggia: 45 punti frutto di 16 vittorie, 13 pareggi e 9 sconfitte. Ancora oggi ĆØ indimenticabile quellāundici titolare del Catanzaro: Pellizzaro, Ranieri, Silipo, Vichi, Banelli, Arbitrio, Braca, Improta, Michesi, Nemo, Palanca.



CON “MASSIME’PARI NA MOLLA”
Avete dimenticato il mediano vignando.
Nell’undici titolare avete dimenticato lo stopper titolarissimo, l’ottimo Maldera