Sei mesi più che convincenti quelli di Jacopo Petriccione a Catanzaro. Ben 19 presenze e un assist per il centrocampista classe 1994 che, dopo aver passato un buon anno e mezzo al Crotone in Serie C, ha saputo prendersi sin da subito la mediana giallorossa senza far pesare l’assenza di una pedina intoccabile fino a quel momento come Andrea Ghion. Un colpo di mercato invernale che si è rivelato azzeccato per un calciatore che si è trovato immediatamente a suo agio nel contesto tattico disegnato da Vivarini.
“Sono fortunato, ho il privilegio dopo tanti anni di sacrifici lontano da casa di fare il lavoro più bello del mondo – ha scritto Petriccione sui social – Perché, nonostante tutto possa sembrare facile dall’esterno, il vissuto di ognuno di noi è diverso ed esattamente duro quanto quello di ciascun altra persona. Faccio un lavoro che mi permette di conoscere gente speciale, bambini che ti vedono come un esempio, che ti abbracciano, delle volte piangono di gioia quando ti vedono e che io adoro, tanta gente che ti trasmette quella passione per i propri colori, facendoti così dare il massimo per la loro squadra del cuore, proprio come qui in questa città. D’altronde non mi sono mai nascosto, io questo aspetto lo vedo come UNA RESPONSABILITÀ, ed è proprio il cuore che ho fatto parlare perché da professionista l’ho SEMPRE messo indossando qualsiasi maglia. Mai, però, avrei pensato in soli quattro mesi di integrarmi in un ambiente così velocemente e vivere queste nuove emozioni e, il grazie più belle e grande lo devo oggi a tutti i miei compagni, allo staff tecnico, allo società (compreso chi lavora tutti i giorni al campo con noi). In ultimo, non per importanza, grazie a tutti voi che avete creduto in me dal primo minuto in cui sono entrato in campo con questi colori senza alcun pregiudizio, incitandomi ovunque mi incontravate. In tutti i lavori del mondo ci sono alti e bassi e, la magia che si è creata fra tutti è stata una catena così grande che mi ha permesso di sorridere, di rialzarmi, di dimostrare a me stesso che questo grande amore è sempre stata la forza più grande per tutte le sfide che ho trovato sul mio percorso. ‘Se ti diranno sei finito, non ci credere’ – ha concluso – Grazie a tutti, ci vediamo a luglio, ora mi godo la mia famiglia che è l’energia più bella per dare il massimo tutti i giorni”.



Speriamo che rimanga,la società rifarà una grande squadra,con la nuova stagione ci prendiamo di nuovo le nostre emozioni insieme a tutti voi
Ai vissuto due anni in paradiso