Un gol e un assist (straordinario). Meglio di così, il ritorno in campo di Pietro Iemmello proprio non si poteva immaginare. Con lui in campo, l’attacco del Catanzaro ha recuperato una nuova linfa vitale. E la squadra ha ritrovato la vittoria che mancava dalla gara con il Pisa, quando proprio il numero 9 ha rimediato l’infortunio che lo ha poi tenuto ai box per i successivi tre impegni (coincisi con tre sconfitte).
Contro Ascoli, Brescia (soprattutto nel secondo tempo) e Reggiana, il Catanzaro aveva fatto fatica ad aggirare gli avversari e, soprattutto, a portare palla in avanti: in questo Iemmello è indispensabile dal punto di vista tattico e la squadra non aveva saputo trovare la soluzione giusta per sopperire alla sua assenza. Risultato: due gol in tre partite e pochi tiri in porta.
Subito dopo Capodanno, il bomber catanzarese si è messo in viaggio per Cesena dove si è sottoposto a un ciclo di terapie per curare l’edema osseo. Un lavoro intenso, con l’obiettivo di bruciare le tappe e rientrare il prima possibile per mettere nel mirino il Lecco. Nelle vesti di centravanti di manovra è praticamente immarcabile e lo ho ha dimostrato anche contro i manzoniani, che in difesa hanno tremato per quasi tutta la gara. Per lui ormai gli aggettivi si sprecano, ma forse ce n’è uno che racchiude la sua importanza in campo: imprescindibile. Per eccezionale intelligenza tattica in fase di rifinitura, per il supporto in fase di non possesso, per carisma (come quando va a redarguire D’Andrea rientrato anzitempo negli spogliatoi). E con lui Biasci raddoppia la sua efficacia: quella di venerdì scorso è stata la partita numero 16 in cui il capitano e il suo fidato compagno d’attacco hanno lasciato insieme il segno nel tabellino. Anche i numeri dimostrano che con il suo “Zar” il Catanzaro vola alto.


