La paura in casa Catanzaro era quella di abbassare troppo il livello di attenzione dopo le tre vittorie consecutive contro Cosenza, Palermo e Pisa. Preoccupazioni professate dallo stesso Vivarini nella conferenza stampa pre-partita e diventate realtĆ al “Del Duca“, dove i giallorossi hanno mostrato la loro peggiore versione di sĆ© stessi in questo campionato, complici anche le assenze di Veroli (ormai titolare a sinistra) e Iemmello. Ad Ascoli ĆØ arrivata cosƬ una sconfitta di misura frutto di una brutta prova collettiva, soprattutto sotto l’aspetto del gioco. Il pressing feroce e i raddoppi immediati degli uomini di Castori hanno fermato sul nascere ogni iniziativa del Catanzaro, costretto perlopiù a un possesso palla innocuo nella propria metĆ campo. Lo scorso sabato, le Aquile sono state davvero irriconoscibili: non sono riuscite mai a prendere le misure all’aggressivitĆ degli avversari, hanno commesso numerosi errori in fase di manovra e fatto fatica a rendersi pericolose dalle parti di Viviano, spettatore non pagante dell’incontro.
Le solite trame di gioco sono mancate cosƬ come la malizia e la reazione al gol incassato, arrivata soltanto nel finale con assalti disordinati e confusionari. Grandi meriti per le difficoltĆ riscontrate dal Catanzaro stanno ovviamente pure nell’atteggiamento della squadra di Castori, che per tutta la gara ha impedito alle Aquile di giocare e prendere ritmo optando anche per falli sistematici. La partita ĆØ stata fisica, sporca e tattica come molte altre c’ĆØ ne saranno in Serie B da qui alla fine. Adattarsi a questo tipo di match diventa importante per evitare di perdere altri punti contro compagini come l’Ascoli, che in battaglie del genere si esaltano. Da quest’ultima sfida ĆØ apparso evidente come le Aquile debbano iniziare a diventare più furbe e maliziose. Si tratta di caratteristiche che la B richiede per sopravvivere e sulla quale, Vivarini, dovrĆ lavorare in vista dei prossimi impegni. Anche dando uno sguardo ai numeri ĆØ stato un brutto Catanzaro. Pur registrando il 69% di possesso palla, i giallorossi hanno infatti tirato solamente due volte nello specchio della porta: statistiche simili alle trasferte contro Venezia e Cremonese, laddove la pericolositĆ ĆØ stata però decisamente maggiore.
Una giornata storta può capitare a tutti e non ĆØ la fine del mondo, anche se il Catanzaro ha abituato i suoi tifosi ad essere sempre bello e divertente (oltre che vincente). Proprio per questo motivo la prestazione di Ascoli fa male e questo nonostante il ko sia indolore ai fini della classifica: il Catanzaro quarto era e quarto ĆØ rimasto dopo la 17ĀŖ giornata. All’orizzonte, per dimenticare la sconfitta maturata in terra marchigiana, si profilano impegni ravvicinati ostici contro il rivitalizzato Brescia di Maran al “Ceravolo” (il prossimo sabato) e sul campo della Reggiana di Nesta a Santo Stefano. Due partite in cui sarĆ fondamentale fare risultato per chiudere il girone d’andata con l’entusiasmo a mille. In questa Serie B, i giallorossi hanno imparato tanto dai passi falsi e non ci sono dubbi sul fatto che anche l’ultima battuta d’arresto potrĆ essere solo d’aiuto per il prosieguo del campionato.



Mamma mia che tragedie fate x una sconfitta…Noi dell’ Ascoli che dovremmo dire???? Beati voi
Continuiamo a giocare dall’inizio senza un vero laterale a sinistra ma solo con dei laterali adattati di cui uno inguardabile anche in serie c
E se contiamo pure la mancanza di Donnarumma…..e qualche voce di mercato inopportuna….
Quei fraseggi dietro non vanno bene specialmente quando sei sotto
Analisi corretta ed equilibrata! Sempre Forza ā¤ļøšŖā¤ļøšŖā¤ļøšŖā¤ļø Giallorossi !!!