Catanzaro, cinismo e cambio di atteggiamento nel derby: la vittoria perfetta di Vivarini

Nella vittoria contro il Cosenza, i giallorossi hanno registrato il dato del possesso palla più basso da inizio campionato

catanzaro-cosenza-derby-squadra

Ritrovare la via della vittoria nel derby per ripartire più forte di prima dopo tre sconfitte consecutive. Era questo l’obiettivo del Catanzaro ed è anche ciò che la squadra è riuscita a fare con una prova impeccabile sotto tanti punti di vista. I giallorossi sapevano che quella contro il Cosenza non sarebbe stata una partita come le altre, tant’è che si sono dovuti anche un po’ snaturare per portarsela a casa. Davanti a una splendida cornice di pubblico (oltre 13mila spettatori), le Aquile infatti non hanno dominato il gioco come al loro solito ma hanno dimostrato di aver imparato le lezioni precedenti e si sono saputi adattare nel migliore dei modi all’avversario. Al “Ceravolo”, i giallorossi hanno fatto una gara di grande carattere e sacrificio con un inedito baricentro basso, senza mai concedere la profondità ai rossoblù e rendendo di fatto sterile qualsiasi iniziativa dei ragazzi di Caserta: non è un caso che solamente da palle inattive e da conclusioni da fuori siano arrivati pericoli per Fulignati (soprattutto il palo di Tutino sugli sviluppi di un corner).

Partite del Catanzaro migliori rispetto a quella col Cosenza, esteticamente parlando, ce ne sono state in questa stagione ma i derby sono match dove conta vincere e le Aquile hanno così pensato esclusivamente a portare a casa i tre punti. Rinunciando al palleggio, i giallorossi hanno per certi versi anche un po’ sorpreso il Cosenza. Il Catanzaro versione derby, infatti, è stato completamente diverso da quello visto fino ad ora nelle altre uscite e anche il dato del possesso palla lo conferma, mai così basso da inizio campionato: 44% contro il 56% dei rossoblù. Proprio il cambio di atteggiamento è risultato decisivo ai fini della vittoria. Il tecnico di Ari ha preparato la partita come meglio non poteva e ha ottenuto risposte importanti dai suoi ragazzi in questa nuova veste. I giallorossi si sono dimostrati cinici e spietati in contropiede (con i loro classici schemi) ma si sono anche scoperti camaleontici, con una difesa apparsa impermeabile e tornata a non subire gol dopo un mese per la quinta volta.

Con ogni probabilità, non si vedrà spesso un Catanzaro come quello che ha sconfitto il Cosenza. Una squadra capace di aspettare e ripartire velocemente quando si aprono gli spazi, oltre che pressare con i tempi giusti e al momento giusto per mettere in difficoltà i portatori di palla avversari. Vivarini tenderà sempre a preferire un gioco votato all’attacco ma in alcune sfide essere prudenti e concreti può pagare molto di più. Quelle grandi capacità emerse nell’ultima gara, unite a quell’attenzione e cattiveria agonistica che nel derby non è mai mancata, bisognerà farle proprie in vista dei prossimi impegni. La vittoria contro il Cosenza permette di far ritrovare al gruppo ulteriore fiducia nel lavoro settimanale ma bisogna subito voltare pagina. Venerdì sera, il Catanzaro scenderà in campo al “Barbera” contro una squadra come il Palermo in crisi di risultati e forse per questo motivo ancora più pericolosa.

Subscribe
Notificami
guest

2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 anni fa

Era ora…

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 anni fa

Meglio 3 punti che possesso palla

Articoli correlati

“Dopo un primo tempo del genere, in cui potevamo fare anche più di un gol,...
Aquilani dovrebbe riconfermare Alesi sulla fascia, così come l'attacco composto da Liberali e Iemmello alle...
Le probabili formazioni e le info su dove vedere Cesena-Catanzaro, match valevole per la trentaduesima...

Altre notizie