Un altro weekend amaro per il Catanzaro. I giallorossi vengono condannati in pieno recupero da un golazo di Bohzanaj, qualche istante dopo aver sfiorato il vantaggio con Ambrosino, e rimediano la seconda sconfitta di fila. Questa volta a gioire è il Modena, altra squadra che ha messo a dura prova il Catanzaro con fisicità e pressing alto. Vivarini mastica amaro: i suoi hanno concesso poco e macinato gioco, ma vengono puniti dagli episodi. Di seguito, le pagelle del match:
Fulignati 6 – Incolpevole sui due gol del Modena, poco prima nega il gol a Bozhanaj su un buon calcio di punizione. Per il resto normale amministrazione.
Oliveri 6 – Cerca di farsi notare da subito sull’out destro con una bella imbucata per Iemmello. In fase di possesso gioca a tutti gli effetti come esterno di centrocampo e si trova a che fare con un cliente scomodo come Guiebre, ma nel complesso – eccezion fatta per qualche pallone perso – si fa apprezzare per impegno e corsa. Forse troppo frettoloso e impreciso in qualche giocata.
Scognamillo 5,5 – Avanza spesso palla al piede e tiene alta la difesa giallorossa ma si rende colpevole sul pari dei canarini, quando aspetta il raddoppio di Stoppa (che si rivela tardivo) e lascia penetrare in area Manconi che poi insacca. A inizio ripresa provvidenziale il suo intervento in tackle su un pallone velenosissimo destinato a Guiebre tutto solo in area. Il giallo rimediato nel finale, nel tentativo di mettere una pezza al pallone perso da Vandeputte, gli costa l’assenza al “Penzo”.
Brighenti 6,5 – Concede pochissimo ed è impeccabile nel disimpegno. Lucidissimo nel guidare il pacchetto difensivo, controlla abilmente l’area di rigore e detta i ritmi del possesso. I problemi alla schiena li ha smaltiti alla grande.
Veroli 6 – In fase di possesso si propone di meno in appoggio rispetto a Oliveri, ma tiene bene la posizione e nel complesso sbaglia poco. Sicuro negli interventi e caparbio al cospetto di avversari non facili.
Stoppa 6 – Si ritaglia finalmente un posto da titolare e cerca di impattare al meglio sul match. Sensazioni positive confermate dalla galoppata e il successivo cross che porta al gol di Vandeputte. Pochi minuti dopo, però, sbaglia il disimpegno in fase di costruzione e perde il pallone che poi porta all’1-0 di Manconi: inoltre, condivide con Scognamillo l’errore nel guardare Manconi entrare in area. Due errori da matita blu. (dal 26’st Sounas 5,5 – Un pallone interessante per Ambrosino che manda alto da buona posizione, poi null’altro).
Ghion 6 – Stesso copione di Como. A causa del pressing a uomo dei canarini, spesso non riesce a trovare gli spazi giusti per liberare la giocata decisiva ma prende tanti falli e dà una mano in fase di interdizione. (dal 38’st D’Andrea s.v.)
Pontisso 6 – Trova lo spazio da titolare e lo sfrutta al meglio. Gestisce bene le varie situazioni di gioco, aiutando il compagno di reparto e proponendosi con personalità. Non si fa notare per la giocata illuminante, ma per l’impegno che mette al servizio della squadra. (dal 26’st Pompetti 5,5 – Dà vivacità in mediana, ma si fa scippare da Palumbo il pallone che innesca il contropiede dell’1-2).
Vandeputte 6 – Nella prima frazione si dimostra, come sempre, tra i più brillanti ed efficaci nel pressing offensivo. Realizza il quinto gol in campionato con il piattone al volo sul cross di Stoppa, ma nella ripresa gioca pochi palloni (tra cui il suggerimento interessante a Sounas) e nel finale rischia di combinare un pasticcio costringendo Scognamillo a rimediare con un fallo.
Iemmello 6 – Lezioso in avvio con una conclusione di punta che avrebbe potuto tradurre in altro modo. Cuce il gioco offensivo dei suoi dettando le azioni e va a prendersi quasi sempre il pallone tra le linee con movimenti molto precisi. Molte perplessità sulla sua sostituzione al quarto d’ora della ripresa. (dal 16’st Ambrosino 6 – Con il suo ingresso e quello di Biasci la manovra offensiva perde efficacia, ma il ragazzo di proprietà del Napoli si impegna e alla mezz’ora manda alto un bel suggerimento di Sounas. Nel finale sfodera una conclusione strepitosa: quella traversa grida ancora vendetta).
Donnarumma 6 – Cerca di oliare ulteriormente i meccanismi dell’intesa con Iemmello e svaria su tutto il fronte offensivo ritrovandosi, però, pochi palloni giocabili. Decisivo nell’azione che porta all’1-0 con un’efficace protezione del pallone, resta stoicamente in campo dopo un brutto scontro con Guiebre. In apertura di ripresa, però, sciupa davanti a Seculin che riesce a deviare la sua conclusione. (dal 16’st Biasci 5,5 – Riceve pochi palloni e si svena senza successo per trovare lo spunto giusto. Svaria su tutto il fronte offensivo e costringe spesso i marcatori avversari ad atterrarlo fallosamente: causa, infatti, l’ammonizione Bozhanaj e la gomitata di Palumbo che avrebbe meritato il secondo giallo).
Vivarini 5,5 – Una gara persa nel tentativo di vincerla fino alle fine. Il primo tempo (con il vento a sfavore per i locali) viaggia all’insegna della fisicità e della densità a metà campo: il Modena si dimostra molto coraggioso in fase di non possesso, si posiziona con linee molto strette e reparti corti e aggredisce con un pressing alto dal quale i giallorossi escono quasi subito fino a passare in vantaggio. Ma nel migliore momento delle Aquile ecco il gol del Modena su regalo di Stoppa e Scognamillo. Nella ripresa, dopo l’occasione di Donnarumma, Vivarini rivoluziona l’attacco lanciando (forse troppo presto) la coppia Ambrosino-Biasci e la manovra offensiva perde efficacia. Dall’altra parte il Modena risponde presente creando diversi pericoli e Vivarini prima riequilibra inserendo Sounas e Pompetti, poi va all-in passando al 3-4-3 con l’ingresso di D’Andrea e la squadra preme sull’acceleratore. L’epilogo è ormai noto e decisamente immeritato, il risultato finale frutto di episodi girati male. Dopo il Como, un’altra avversaria che ha messo a dura prova i giallorossi con fisicità e pressing alto: i risultati del Catanzaro passano dal gioco e questo è ormai evidente, ma servono immediate soluzioni per provare a essere più “sporchi” in partite così complicate.



Non ci siamo affatto .. queste sono quelle gare da chiudere nel primo tempo se ci reputiamo una grande squadra . E’ propio vero che la b è lunga e tosta .. salviamoci innanzitutto che poi se ne parla a maggio/giugno
Mai sostituire il Capitano, si spegne la luce….!!
Dare ad Ambrosino un voto più basso sia di Iemmello che di Donnarumma non mi sembra molto giusto. In molto meno tempo Ambrosino è andato vicino al gol molto più di Iemmello e Donnarumma messi insieme. E spero che Ambrosino sia passato davanti a Donnarumma (finora molto deludente) nelle gerarchie degli attaccanti, la sua voglia, freschezza e anche capacità (la traversa di ieri è da grande attaccante…) ci possono dare una marcia in più
Secondo me è già alto il voto ad Ambrosino per il semplicissimo fatto che il primo suo tiro in porta è una vera occasione sprecata… Non è che una traversa, che ricordiamo non è un goal, può cancellare un goal sbagliato…
Non è la traversa che conta ma il dribbling secco e il gran tiro a giro da fuori area che ha esibito. Da Donnarumma per quello che ha combinato finora una giocata così è difficile da immaginare e il gol che si è mangiato ieri con quel tiretto, che sembrava quello del rigore col Cittadella…, è molto più grave del tocco alto di Ambrosino tra l:altro su un passaggio forte e in una frazione di secondo
Mi sembra esatta la disamina, compresa la sostituzione affrettata di Iemmello. Urge trovare soluzioni “sporche” se necessario. Dobbiamo crescere 💪