Neanche il tempo di respirare che è già tempo di preparare la prossima sfida di campionato. Dopo l’ottimo pari al “San Nicola” di Bari, il Catanzaro sfiderà mercoledì 27 settembre il Cittadella. Vivarini, nella consueta conferenza stampa pre-gara, non nasconde le insidie del match: “Abbiamo potuto verificare poco la squadra, modificheremo alcune situazioni e penso che faremo una buona partita. Per noi è importante fare risultato, dobbiamo guadagnare punti e far crescere il più possibile i giovani”.
Sarà una sfida inedita contro un avversario rodato: “Il Cittadella è una realtà particolare della B, da anni fa lo stesso calcio con una attenzione nei particolari che permette loro di spendere pochissimo ed essere molto competitivi. Non hanno individualità particolarmente rilevanti, ma sono tutte funzionali a un progetto tecnico-tattico consolidato. Abbiamo grande rispetto di una squadra consolidata e che lotta per tutti i 90 minuti del match con idee chiarissime sul possesso palla”.
Il Catanzaro vanta il secondo miglior attacco, ma anche la seconda peggior difesa della cadetteria: “Prendiamo gol perché gli avversari sono molto più forti di quelli dell’anno scorso e noi commettiamo ingenuità, anche a difesa schierata, perché i nostri giovani hanno ancora bisogno di tempo ed è normale che ci siano ancora sbavature. A Bari abbiamo preso due gol evitabilissimi, stiamo lavorando per diventare sempre più solidi. Vogliamo mantenere la categoria e dovremo conquistare più punti possibili, anche perché i campionati si decidono nel girone di ritorno”.
Per Oliveri e Krajnc recuperati, il Catanzaro perde Pompetti “per un affaticamento”. Ambrosino (ex della gara) potrebbe però trovare spazio: “L’ho visto più pimpante, sta recuperando”. Infine, il tecnico di Ari torna sulla sua espulsione: ”Dopo la partita, l’arbitro è venuto quasi a chiedermi scusa: non poteva fare a meno di non tirare fuori i cartellini perché sono stato troppo appariscente. Ma domani ci sarà Milani…”.



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