Un pari che rilancia il Catanzaro. Dopo la batosta subita contro il Parma, le Aquile escono dal “San Nicola” di Bari con la consapevolezza di poter tenere testa a qualsiasi avversaria. Una prova di maturità e carattere da parte della squadra giallorossa, che domina per tutta la prima frazione e reagisce immediatamente allo svantaggio come una veterana della categoria. Dopo il 2-2 e l’espulsione di Miranda, non perde la bussola e stringe i denti rischiando pochissimo. Di seguito, le pagelle del match:
Fulignati 5,5 – Goffo l’intervento su Sibilli in occasione del primo gol, non irresistibile la respinta su Koutsoupias che poi insacca la seconda rete. Dimostra più affidabilità nelle ripresa, soprattutto sulle uscite alte che dovrebbe ripetere con più costanza per dare sicurezza ai compagni di reparto.
Katseris 6,5 – Il laterale greco, al pari della scorsa stagione, si dimostra una garanzia quando impiegato in campo. Il pregevole movimento di Sibilli manda a vuoto lui e Pompetti nell’azione che poi porta al vantaggio barese. Per il resto si spende tantissimo con la solita spinta sulla sua corsia di competenza e la sinergia con Sounas porta al meraviglioso gol firmato da Verna. (dal 30’st Miranda 4,5 – in poco più di cinque minuti rimedia due gialli (entrambi giusti, anche se in occasione del primo andava condannato il precedente fallo su Brignola) e rientra negli spogliatoi tra l’incredulità generale. Esordio da dimenticare.
Scognamillo 6,5 – Gestisce bene gran parte delle situazioni e sceglie correttamente i tempi di uscita. Legge bene i movimenti degli attaccanti avversari, specialmente Nasti, e si riscatta dalla brutta prestazione contro il Parma.
Brighenti 6,5 – Controlla l’area di rigore con esperienza e concede pochi spazi. E’ l’incubo degli avversari con la sua tipica marcatura stretta e scelte in anticipo decise, curando con efficacia la costruzione dal basso. Anche lui si riscatta pienamente.
Veroli 5,5 – Prestazione ordinata nella prima frazione, più in affanno nella ripresa. Si fa ammonire per un fallo su Nasti e poco dopo si fa sovrastare per ben due volte, prima sullo stacco di testa e poi sulla ribattuta corta, da Koutsoupias che pareggia i conti. Incoraggiante, ma gli servirà ancora tempo per inserirsi nei meccanismi giallorossi.
Verna 7 – Solita predisposizione al sacrificio, cerca di favorire la riconquista del pallone e contribuisce a mantenere gli equilibri della squadra. Corre senza mai risparmiarsi e risulta prezioso nella fase di non possesso in cui non si fa mai trovare fuori posizione. Il gol è la ciliegina sulla torta.
Vandeputte 6,5 – Gioca spesso di prima e lo fa bene, aprendo spazi importanti con i suoi movimenti verso il centro del campo. In un frangente della prima frazione preferisce servire i compagni in mezzo all’area (sbagliando traiettoria) piuttosto che tirare in porta e si divora una potenziale occasione da gol. Si conferma funambolo sulla fascia sinistra e spina nel fianco delle difese avversarie.
Pompetti 7 – Il ragazzo ha personalità da vendere e lo dimostra anche da titolare contro una squadra del genere. Dirige la manovra con qualità e lavora tanti palloni aiutando la squadra a macinare gioco, mentre in fase di non possesso prende spesso a uomo Acampora per non permettergli di costruire. Bella l’apertura per Vandeputte in occasione della prima rete. Esce tra gli applausi (giustissimi) di Vivarini. (dal 20’st Ghion 6,5 – Il problema al quadricipite non condiziona la sua solita prestazione di qualità e sostanza. Entra in campo in una fase delicata della partita e limita le ripartenze del Bari con un lavoro efficace, recuperando tanti palloni).
Sounas 7 – Preziosissimo in fase propositiva, il greco si dimostra a suo agio in questo ruolo. Sigla il gol dell’immediato 1-1 con un bellissimo stacco di testa (inserimento perfetto tra i centrali del Bari, da vero attaccante) e in seguito recupera il pallone per l’1-2. Una gara totale, da trascinatore. (23’st Brignola 6,5 – Entra in campo con determinazione e manda al tiro Vandeputte con un’ottima giocata. Fa il suo compito e occupa bene la sua porzione di campo. Cresce a piccoli passi).
Biasci 6,5 – Tanta corsa e ottimi movimenti su tutto il fronte offensivo. Non dà punti di riferimento alla difesa avversaria e si rende spesso pericoloso con i suoi tipici movimenti tra le linee. Nella ripresa soffia il pallone a Vicari e impegna Brenno. (Dal 40’st Iemmello s.v.).
Donnarumma 6 – Non si fa notare in prima persona nelle azioni offensive, ma la sua resta una prova positiva. Fa un gran lavoro in pressione sui centrali del Bari. In costante crescita. (dal 10’st Stoppa 6 – Con il suo ingresso la squadra passa al 4-2-3-1. Viene schierato trequartista e dovrebbe tenere alti i suoi, ma non gli riesce a pieno. Nel complesso si sacrifica con tanta corsa e nel finale guadagna qualche punizione preziosa).
Vincenzo Vivarini 6,5 – Tutto si può pensare, tranne che fosse scontato per una neopromossa reagire dopo uno 0-5 con una prestazione del genere contro il Bari e in uno stadio come il San Nicola. Cambia cinque titolari – alcuni giocoforza, con Ghion e Iemmello a mezzo servizio – e la squadra non ne risente: domina per l’intera prima frazione ma non concretizza, reagisce allo svantaggio in maniera matura e ribalta il risultato. Nella ripresa i galletti sono più aggressivi e il Catanzaro non riesce a essere più disinvolto nella costruzione dal basso. Vivarini manda in campo Stoppa al posto di Donnarumma (passando così al 4-2-3-1) ma dopo poco i pugliesi pareggiano i conti. I successivi ingressi di Brignola e Ghion donano nuova linfa alla squadra, che però nel finale si trova costretto a stringere i denti per l’espulsione di Miranda. Un punto (forse anche striminzito) che rilancia il Catanzaro e regala certezze a Vivarini, che per stessa ammissione di Mignani “l’ha preparata meglio”. Unico neo: la difesa continua a soffrire maledettamente troppo sulle palle alte.



Giallorossi alla grande che spettacolo peccato x i 3 punti persi Fuglinati svegliati non dormire.